Caro Miha, il mercato è chiuso: la società immobile non ha risposto alle esigenze del Milan

Un mercato davvero avaro di soddisfazioni per il Milan, ed ora Mihajlovic dovrà andare avanti con ciò che ha: il buon Sinisa avrà una bella gatta da pelare

“Caro Mihajlovic”… potrebbe iniziare così un’ipotetica lettera di spiegazioni (e scuse) scritta dall’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani al tecnico serbo. Sì, perchè qualcosa da farsi perdonare Galliani ce l’ha. Sinisa Mihajlovic infatti, non si è presentato al pubblico rossonero battendo i pugni sul tavolo e pretendendo acquisti a destra a manca, a differenza di qualche altro suo collega. Ma in questa finestra di mercato, il tecnico ha legittimamente chiesto un piccolo aiutino alla società: “gentilmente potrei avere un esterno di centrocampo?” La risposta è stata un no abbastanza evidente. Eppure tale richiesta di Mihajlovic non era affatto campata per aria, bensì si trattava di una necessità impellente per i rossoneri.

Il Milan infatti ha trovato nelle ultime uscite un assetto che sembra dare garanzie al tecnico, un 4-4-2 molto solido che ha dato il meglio di sé nel derby vinto per 3-0 contro l’Inter. Ma come può una squadra che schiera un centrocampo con due ali, tirare avanti sino al termine della stagione con solo due esterni in rosa? Davvero un’assurdità! Mihajlovic dovrà sperare nella buona salute di Honda e Bonaventura, iniziando nel frattempo ad inventarsi eventuali soluzioni di ripiego come Kucka largo, oppure Niang sulla linea dei centrocampisti: ripieghi appunto, giocatori fuori ruolo, e pensare che lo stesso Niang è stato ad un passo dalla cessione al Leicester. Dunque il tecnico si dovrà arrangiare, ma l’obiettivo della squadra a detta di Galliani resta la Champions… a dire il vero sembra un controsenso bello e buono! Ma quello Stephan lì, l’italo-egiziano, non poteva far comodo?