“Con la società e i compagni l’ho già fatto personalmente il primo settembre, adesso ci tengo a scusarmi con tutti i tifosi. Non volevo far passare il messaggio di non avere rispetto nei confronti di tutta una città. Darò il massimo per questa maglia come ho sempre fatto e continuerò a farlo. So quanto i tifosi, la società e i compagni e il mister hanno fatto e fanno per me”. Queste le parole di Spinazzola a voler mettere una toppa alla situazione caldissima creatasi in estate. Sono stati sbagliati tempi e modi, una ‘lettera’ quasi ridicola che tende a modificare l’idea che i tifosi hanno di lui, ma quella non cambierà di certo.
Innanzi tutto tale dichiarazione sembra tutto tranne che spontanea. Apparsa sul sito dell’Atalanta, quasi a conferma del fatto che sia stata ‘forzata’ dal club e non venuta dal cuore del calciatore che altrimenti avrebbe usato altri mezzi come i social per esprimere il proprio concetto. Il modo lascia dunque perplessi, ma anche i tempi non sono da meno. A poche ore dalla gara contro la Juve, guarda caso. Le scuse dovevano giungere un mese fa, non adesso quasi a dire “atalantini, giocherò per vincere anche contro la Juve”… ma perchè era in dubbio questo? Non stiamo certo discutendo la professionalità del ragazzo, ma una situazione iniziata male e gestita ancora peggio. Caro Spinazzola, la toppa è peggio del buco spesso…