Carpi, con la A arrivano i problemi: dove giocherà la squadra emiliana?

La squadra di Castori dovrà abbandonare lo stadio Cabassi: ipotesi Modena e Parma

Neanche il tempo di festeggiare la promozione in Serie A, che già il Carpi si ritrova ad affrontare i primi problemi in vista dell’esordio tra i grandi: lo stadio Cabassi, che ospita attualmente le gare interne della squadra, ha una capienza troppo limitata (4000 posti) per un campionato di Serie A e secondo il regolamento la società dovrà trovare un altro impianto, di almeno 20.000 posti, il minimo consentito.
Il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, non ci sta e spera di giocare nella sua città:  “Faremo di tutto per giocare a Carpi. L’Eibar ha uno stadio da 5mila posti eppure gioca in Liga e ospita Real Madrid e Barcellona”.

Il problema non è però solo la capienza: lo stadio Cabassi si trova in pieno centro e questo potrebbe rappresentare un problema per l’ordine pubblico.
Le soluzioni? Modena, distante solo 22 chilometri, ma non gradita dai tifosi per la rivalità che c’è tra le due squadre e lo stadio Tardini di Parma, che con gli sponsor sarebbe accessibile, ma lontano per i supporters (70 chilometri di distanza).

IL REGOLAMENTO

La capienza minima regolamentare per gli stadi della L.N.P. è di 20.000 posti per la Serie A e di 10.000 posti per la Serie B. Tutti gli stadi devono avere solo posti a sedere numerati, con sedute conformi alle nor- 10 me UNI 9931 e 9939 relative alle caratteristiche, dimensioni e sistemi di ancoraggio. Negli Stadi di Serie A e Serie B deve essere riservato un settore avente una capienza minima pari al 5% della capienza totale per i sostenitori della squadra ospite. Ogni 10 anni deve essere prodotto un certificato di idoneità statica delle strutture.