Riavvolgiamo un attimo il nastro. Era il 28 aprile 2015, nel turno infrasettimanale il Carpi con il pareggio casalingo 0-0 contro il Bari conquista con quattro giornate d’anticipo la sua prima, storica promozione in Serie A. Un miracolo firmato Castori, che ha avuto il merito di creare un gruppo fantastico e ribaltare tutti i pronostici alla vigilia dell’inizio del campionato cadetto. Il mercato estivo non è stato all’altezza, sono arrivati calciatori di esperienza ma troppo poco per cercare di raggiungere la salvezza.
Il campionato di Serie A è ben altra cosa rispetto a quello cadetto, servono calciatori con grande qualità ed il Carpi sembra averne veramente pochi con queste caratteristiche. Nonostante ciò l’inizio non era stato da dimenticare, due punti in quattro giornate contro squadre del calibro di Fiorentina, Napoli e Roma, Castori era stato in grado di fermare sul pareggio la squadra di Sarri che adesso vola in campionato. La sconfitta contro la Roma è costata l’esonero di Castori, una scelta incomprensibile della società che ha deciso di affidare la panchina a Sannino. L’ex tecnico del Palermo si è presentato con un successo contro il Torino, poi tre sconfitte ed un pareggio ed il nuovo, anche in questo difficile da capire, esonero. La società ha richiamato Castori che avrà il difficile compito di risollevare la squadra, a questo punto impresa che sembra proibitiva. Il Carpi è allo sbando, principalmente per le scelte della società che farebbe meglio a rinforzare la squadra piuttosto che cambiare allenatori.