Dopo aver scambiato la capitale dello stato di Bahia con El Salvador, ora Iker Casillas ha la possibilità di compiere un’impresa fin dalla prima partita della sua nuova avventura mondiale, quella che comincia domani allo stadio Fonte Nova (che da metà luglio prenderà il nome di una marca di birra molto in voga in Brasile). Se contro l’Olanda manterrà la porta della Spagna inviolata fino al 39′ st, il capitano dei campioni in carica batterà il record di imbattibilità ai Mondiali che appartiene a Walter Zenga, che nel 1990 rimase 517 minuti senza prendere gol (ma all’Italia non bastò per vincere la Coppa). Casillas è a quota 433′: l’ultima rete l’ha incassata contro il Cile nel match della prima fase di Sudafrica 2010. ”Ma io più che ai primati o premi personali penso a vincere, che domani va bene anche se prenderemo dei gol – ha commentato oggi Casillas -. L’importante è il risultato, perchè sarebbe fondamentale cominciare bene”. ”Ciò che sogno – ha aggiunti – è fare un bel Mondiale e rivivere ciò che ci è successo nel 2010”. Ma, contro l’Olanda, che differenza ci sarà rispetto alla finale di Johannesburg? ”Sarà un match molto differente – è stata la risposta – che avrà a poco a che vedere con quello di quattro anni fa, perchè in quel caso si trattava di una finale. Dovremo fare la massima attenzione, da questo risultato può dipendere anche il futuro”. Nella vittoria mondiale ci fu sicuramente il suo zampino, grazie a due parate decisive su Robben. ”E’ un giocatore molto rapido e per fortuna, avendoci giocato assieme nel Real lo conosco bene – ha commentato -. Per noi è sempre risultato decisivo, e lo stesso è successo anche quando lo ho affrontato da avversario. Arjen è uno che fa la differenza”.