Caso Balotelli: ora Abete tira fuori che il Codice etico di Prandelli non è “rigido”

abeteIl presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, intervenuto ad un convegno tenutosi a Bologna, ha risposto ad alcune domande postegli dai giornalisti presenti, spaziando dalle polemiche arbitrali scoppiate dopo il derby tra Torino e Juventus al caso Balotelli. “Bisogna avere la capacità – ha detto a proposito delle critiche rivolte ai direttori di gara – di non collegare la qualità dei comportamenti dei tesserati in campo con quello che può essere un errore da parte dell’arbitro o degli assistenti, altrimenti questo significherebbe legittimare reazioni successive. Gli errori ci possono essere, bisogna accettarli e migliorare sempre. Quando c’è stato un errore, bisogna riconoscerlo e cercare di capire quali possono essere state le cause”. Quanto all’eventualità che Balotelli non sia convocato da Prandelli in seguito allo stop di tre turni decretato dal Giudice Sportivo dopo gli insulti e le minacce all’arbitro al termine di Milan-Napoli, il numero 1 di Via Allegri ha risposto: “E’ una valutazione che come sempre farà in piena autonomia Cesare Prandelli. Come tutti quanti noi sappiamo il Codice etico non è un quadro normativo rigido, è un’applicazione di valutazioni collegate a sensibilità sia in relazione ai comportamenti del singolo tesserato, sia in relazione alla necessità di fare gruppo. Prandelli, farà le sue valutazione e deciderà  sia per quanto riguarda Balotelli, sia per eventuali situazioni similari”.