Caso Donnarumma, una polemica senza senso: perchè?

Le frasi scritte su Facebook dal giovane portiere a 13 anni sono finite su tutte le prime pagine

Hanno fatto molto rumore i pensieri e le parole che Gianluigi Donnarumma affidava ai social network qualche anno fa: gli insulti dedicati ai tifosi interisti (a causa dei cori contro i napoletani), a Massimiliano Allegri e la battuta su Antonio Conte (con il  calcioscommesse da sfondo).
Parole assolutamente spensierate, pronunciate tra il 2012 e il 2014, quando il portiere rossonero aveva 13/15 anni, ma andiamo per gradi.
Sui social network le frasi pronunciate anni addietro da una persona non spuntano come per magia: bisogna cercare, spiluccare, con pazienza e perdendo noiosamente tanto tempo. Determinate frasi sono potute arrivare alle orecchie dei giornali sono in due modi: spifferate da qualcuno o in un tentativo disperato di cercare qualcosa nel profilo Facebook del ragazzo.
Entrambe le possibilità però fanno nascere un quadro abbastanza disarmante: è infatti abbastanza triste immaginare una persona che (probabilmente bruciata dall’invidia) alza la cornetta per dire “guarda cosa scriveva Donnarumma su Facebook qualche anno fa”, così come è altrettanto triste immaginare un giornalista che pur di scrivere qualcosa va a prelevare i pensieri di un tredicenne.

Le conseguenze di questo attacco gratuito e sgradevole hanno provocato lo sdegno del Milan, dei tifosi (anche di altre squadre) e di moltissime testate giornalistiche e siti, che hanno anche lanciato l’hashtag #noistiamocongigio.
La domanda però che ancora tutti si pongono è una: perchè? Perchè sbandierare i commenti di un ragazzino di 13 anni? Perchè cercare di creare un polverone assurdo attorno a lui, con il solo intento di fargli del male? Perchè quando i problemi non ci sono e le polemiche non hanno motivo di esistere, si va a scavare nel passato di una persona pur di trovare qualcosa che non va? Effettivamente ha poco senso elogiare un ragazzo che a sedici anni è diventato il portiere titolare del Milan, meglio mettere in prima pagina i commenti da tifoso che faceva da bambino.

Arrigo Sacchi qualche tempo fa disse:   “Il calcio giovanile in Italia è una vera e propria miniera d’oro, ma ancora non abbiamo compreso come valorizzare i talenti e come aiutarli nella loro crescita”. Non si conoscerà il sistema per valorizzarli, ma il sistema per distruggerli è ben chiaro.