Caso Eto’o, ingiustificabile comportamento della società

Dopo la situazione Okaka, la Sampdoria non prende posizione nemmeno su Eto'o

Nelle ultime ore alla Sampdoria è scoppiato un vero e proprio caso Eto’o con l’attaccante che si è rifiutato di prendere parte alla seduta punitiva stabilita dal tecnico Mihajlovic dopo la pesante sconfitta contro il Torino. Il calciatore 33enne ha lasciato il centro sportivo senza comunicarlo al tecnico serbo, che è stato messo al corrente della decisione solo a cose fatte: si tratta di una grande mancanza di rispetto nei confronti del tecnico ma anche nei confronti di compagni e tifosi che non si aspettavano un gesto del genere da un campione come Eto’o. Il tecnico non è mai stato convinto dell’acquisto dell’ex Inter e adesso, dopo l’accaduto, i rapporti  sembrano compromessi definendo la vicenda “una grave mancanza di rispetto nei confronti miei e del resto della squadra”. In mattinata l’attaccante si è allenato regolarmente con i compagni, la tensione è ancora alta e il calciatore sta riflettendo se rescindere o meno il contratto e se valutare alcune offerte arrivate particolarmente ricche. Ma quello che fa più discutere in tutta la vicenda è il comportamento tenuto dal Presidente Ferrero che ha definito il fatto “solo un diverbio di opinioni e per la verità anche piccolo. Stiamo calmi, la Sampdoria è saldissima”. Non può essere un caso che in pochi giorni si verifichino due comportamenti non rispettosi nei confronti dell’allenatore, come quelli di Okaka e Eto’o e la società si comporti come se nulla fosse successo; in questo modo tutti si possono sentire legittimati a comportarsi allo stesso modo e la figura dell’allenatore così non viene tutelata. C’è la necessità di prendere una posizione, la società sta con Eto’o o Mihajlovic? Le prossime ore potrebbero essere chiare in tal senso …