Caso Lanciano, il Livorno “spinge”: e fu così che la Serie B diventò un caso politico…

Calcio e politica continuano a viaggiare a braccetto, anche in occasione dei playout di Serie B che coinvolgono il Lanciano... o forse il Livorno?

“Mercoledì prossimo la giustizia sportiva è di nuovo chiamata a decidere sulla penalizzazione del Lanciano per non aver correttamente ottemperato a tutti gli obblighi legati ai versamenti previdenziali.
E’ evidente che la giustizia, anche quella sportiva, deve essere e rimanere indipendente da qualsiasi pressione esterna, ma è altrettanto evidente che non pagare nei tempi dovuti ciò che è dovuto, costituisce un vantaggio diretto anche sul terreno di gioco: chi non tiene i bilanci in ordine può permettersi ingaggi e premi salvezza che le squadre che rispettano tutte le regole, come il Livorno calcio ha fatto, non possono permettersi.
Per questo spero che la giustizia sportiva dica una parola definitiva mercoledì e permetta al Livorno di giocarsi le possibilità di salvezza sul campo nei play out, senza essere penalizzato, assurdamente, dal fatto di aver tenuto in regola tutti  i bilanci ed aver fatto investimenti in linea con le sue entrate”. Il senatore del Pd Filippi ha diramato questo comunicato stampa, ma non è tutto. La situazione legata al caos Lanciano, ha portato anche ad un’altra reazione del tutto politica. Un comunicato stampa è stato diramato anche dal sindaco di Livorno Nogarin: “Rimango in fiduciosa attesa della pronuncia del Collegio di Garanzia del Coni sulla penalizzazione nei confronti della Virtus Lanciano, richiesta dalla Procura Federale. Mi auguro che il Collegio si esprima ripristinando la sanzione prevista dal giudizio di primo grado. Confido che nel corso del processo si tenga conto che, diversamente dal club abruzzese, il Livorno Calcio abbia sempre avuto i conti in ordine e di considerare poi come il match del 20 maggio scorso, tra le due squadre, sia stato pesantemente condizionato da errori arbitrali, ormai certificati dalla stessa giustizia sportiva.
Credo che, oggettivamente, se c’era una squadra meritevole di vincere il match e andare ai playout, quello era il Livorno. Senza voler togliere niente alla Virtus Lanciano, la permanenza della squadra amaranto nella serie cadetta può fare, oggettivamente, soltanto bene al mondo del calcio”. E fu così che il calcio diventò un affare politico.