Caso Parma, e ora? Ecco il piano di Tavecchio

La Lega ha trovato la soluzione per il Parma, si attingerà dal fondo multe

La situazione del Parma è sempre più drammatica, il Presidente Manenti è stato arrestato, nella giornata di domani è previsto il fallimento mentre ancora è a serio rischio il match di domenica contro il Torino. L’obiettivo principale è quello di fare concludere il campionato al club sia per una questione di diritti televisivi che per la regolarità del campionato. Il Parma potrebbe riuscire ad arrivare fino in fondo al campionato grazie alle multe contratte dalle società, che ammonterebbero a 5-6 milioni di euro. Il tempo però stringe, bisogna intervenire subito. Se la partita contro il Torino non venisse disputata si tratterebbe del terzo rinvio in campionato, l’ultimo permesso. Poi si procederebbe con l’esclusione dal campionato e con l’azzeramento dei punti in classifica.

Nel frattempo il Parma ha reso noto che “in seguito ai recenti avvenimenti giudiziari, la societa’ rimane comunque legalmente rappresentata dal Collegio Sindacale che ne assume l’ordinaria amministrazione a norma dell’art. 2386 c.c. Osvaldo Riccobene, componente del Collegio Sindacale Parma Fc, ha incontrato questo pomeriggio presso la sala stampa del centro direzionale di Collecchio dipendenti e collaboratori del club per fare chiarezza sulla attuale situazione societaria. Riccobene, come concordato con mister Donadoni, incontrera’ domani pomeriggio anche la prima squadra e lo staff tecnico. All’udienza prefallimentare di domani, il Parma sara’ rappresentato, oltre che da Osvaldo Riccobene, anche dall’altro sindaco Enrico Siciliano”.