Caso Parma, Malagò ha un unico interesse: “salviamo il campionato”

Il presidente del Coni analizza lo stato di salute del calcio italiano

“Quella del Parma Calcio è una vicenda che ha dell’inverosimile dove c’è un insieme di responsabilità che porta tutti gli addetti ai lavori a dire che non c’entravano nulla. Questo è inaccettabile”. Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo alla trasmissione di Rai 3 ‘Agorà’. “Entrando nel merito – aggiunge – la cosa più importante è che venerdì nell’assemblea di Lega A i colleghi presidenti, compreso l’attuale pittoresco e fantascientifico personaggio (il numero uno del Parma, Giampietro Manenti ndr) diano una risposta per salvaguardare il campionato. Sarebbe anomalo se il Parma non dovesse tornare a giocare”. Malagò fa poi un paragone con l’anno scorso e quanto accaduto con il fallimento del Siena: “Qualcuno doveva provvedere che non accadessero più cose di questo tipo anche se questa è molto peggio, ha battuto tutti i record di indebitamento”.

Il presidente del Coni analizza poi lo stato di salute del calcio italiano: “Oggi è considerato il quarto al mondo – dice – l’alibi dietro cui ci si nasconde è che non ci sono molti settori in cui l’Italia può vantarsi di essere quarta al mondo ma il problema è che dieci anni fa eravamo i primi e questo fa capire che chi ha gestito le cose negli anni passati forse un esame di coscienza dovrebbe farlo”.