E’ scattata questa mattina una nuova operazione della Guardia di Finanza di Parma, che si è recata negli uffici del Parma Fc al centro sportivo di Collecchio, allo stadio Tardini e nelle abitazioni di alcuni dirigenti del club crociato. Alle operazioni partecipa anche il pm Paola Dal Monte, titolare del fascicolo per bancarotta fraudolenta che vede fra gli indagati l’ex presidente Tommaso Ghirardi e l’ex amministratore delegato Pietro Leonardi. A quanto si apprende gli agenti delle Fiamme Gialle avrebbero sequestrato documenti e materiale informatico, ma per ora non emergerebbero altri provvedimenti. Il blitz di questa mattina segue di poche ore la sentenza del Tribunale civile di Parma che ha dichiarato il fallimento del club, affidandone l’esercizio provvisorio ai curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto.
Quali i possibili risvolti del caso Parma
Per salvare il titolo sportivo, dovrebbero essere pagati tutti i debiti relativi al campo sportivo appunto, vale a dire 78 dei 218 milioni di euro di debiti complessivi. Per portare in salvo il Parma calcio dunque, ci sarebbe bisogno di un vero e proprio magnate che investa circa 100 milioni nella società. Un’ipotesi che al momento sembrerebbe davvero assurda.