Caso Parma, ecco perchè è già un danno enorme per il club ducale: dalla festa promozione all’incubo retrocessione

Caso Parma, è bufera per il campionato di Serie A, il club ducale dopo la grande promozione nel massimo torneo italiano adesso rischia seriamente di dover ripartire dalla Serie B. Nel mirino sono finiti i messaggi inviati da Calaiò agli avversari alla vigilia dell’ultima partita contro lo Spezia, ecco il contenuto dei tre sms: “ehi Pippein, non rompere il cazzein venerdì, mi raccomando amico mio”, “dillo anche a Claudien (Terzi), soprattutto con rapporto che avete con me”, poi un terzo messaggio, Calaiò si rende conto di aver commesso una sciocchezza e specifica che stava “scherzando”. Troppo tardi. Dopo un confronto con i collaboratori il procuratore Giuseppe Pecoraro ha formulato l’accusa più pesante che potrebbe portare ad una lunga squalifica nei confronti dell’attaccante ed alla retrocessione del Parma in Serie B. Il processo prenderà il via entro 10 giorni, il Parma spera di cavarsela con un’ammenda o con un solo punto di penalizzazione, con due o più punti per il Parma vorrebbe dire retrocessione. Non è stato deferito invece Ceravolo

Spezia-Parma
Tano Pecoraro/LaPresse
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Il Parma trema ma il danno per il club ducale può già considerarsi enorme. Il primo riguarda l’immagine del club che deve fare i conti con un nuovo scandalo, il secondo anche il calciomercato. Il processo prenderà il via entro 10 giorni ma tra sentenze e possibili ricorsi la situazione rischia di portare all’epilogo anche ad Agosto, le strategie di mercato saranno sicuramente condizionate dalla vicenda. Un chiaro esempio può essere rappresentato dal portiere Viviano, era tutto fatto con il Parma poi l’ex Sampdoria ha scelto lo Sporting, situazione che potrebbe verificarsi anche con altri calciatori. Il Parma quindi ha dovuto fare i conti già con un danno enorme ed anche in caso di sentenza a favore rischia di iniziare la stagione con l’handicap.

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