Il calcio gli manca e lo aveva gia’ detto. Questa volta, pero’, nell’intervista concessa al “Secolo XIX”, Antonio Cassano fissa gli obiettivi del suo rientro in campo. Dopo la rescissione con il Parma e una lunga vacanza e’ tornato ad allenarsi e assicura: “fisicamente sto molto bene, devo solo mettermi sotto. Dopo aver lasciato il Parma avevo bisogno di assoluto riposo per un po’. Ora ricomincio, non faccio nemmeno ferie. La prossima sara’ la stagione piu’ bella della mia vita. Voglio arrivare a Parigi. Perche’? Dove sono i prossimi Europei?”.
E si’ proprio in Francia e Cassano vuole esserci perche’ lui alla maglia azzurra ha sempre tenuto. “Un dubbio voglio farglielo venire a Conte. Fosse anche solo per una notte o un’ora. Un conto e’ conquistare la nazionale a vent’anni, un altro e’ farlo alla mia eta'”. Prima pero’ deve firmare un contratto con un club e dimostrare al ct che “Fantantonio” puo’ ancora essere utile alla Nazionale. Se dipendesse da lui nessun dubbio: ritorno in blucerchiato. “La mia squadra e’ la Sampdoria, la squadra del mio cuore. Sono innamorato della Sampdoria, l’ho detto mille volte e lo ripeto ancora. E’ l’ultima pero’. Questa e’ l’ultima offerta, non posso esser io a insistere. Io posso dire che vorrei giocare nella Sampdoria la prossima stagione e che i soldi non sono un problema”. Nell’intervista ripresa da Sampnews24, Cassano continua: “quando dico che non e’ un problema di soldi significa che sarei disposto ad allineare il mio ingaggio a quello degli altri giocatori. Del resto, a gennaio avevo promesso che sarei venuto anche gratis”. Quindi a gennaio un contatto c’e’ stato…”Ci siamo incontrati con il presidente Ferrero: fino a giugno venivo gratis, poi mi avrebbe fatto un biennale – racconta Cassano ai microfoni de “Il Secolo XIX” -. Ma poi a un certo punto e’ saltato tutto, francamente non so perche’: non so se e’ stato l’allenatore o chi. L’importante e’ che lui faccia andar bene la mia squadra come sta facendo. A Mihajlovic ho solo mandato un messaggio. Ma non mi ha risposto: evidentemente non era il numero giusto…”. Il serbo a fine stagione quasi sicuramente lascera’ i blucerchiati e Cassano vedrebbe bene al suo posto: “Prandelli, ha il profilo internazionale, lavora bene con i giovani, sa farli crescere: e’ l’ideale”. E Parma? “E’ diventato complicato. Non era piu’ possibile restare. Si perdeva di continuo, non si parlava piu’ di calcio. Mi dispiace perche’ la citta’ e i tifosi non lo meritano: c’e’ gente eccezionale”.