Cinque italiane in semifinale in Europa, Cassano durissimo: “tutto c**o”

Antonio Cassano duro sul calcio italiano: l'ex calciatore senza peli sulla lingua sui risultati delle squadre italiane nelle Coppe Europee

Antonio Cassano è uno che non teme critiche. L’ex calciatore pugliese è famoso per esprimere il suo parere calcistico senza peli sulla lingua e senza paura di non piacere agli altri.

L’ex interista ha parlato alla Bobo Tv delle cinque squadre italiane che hanno staccato il pass per le semifinali delle competizioni europee.

Le parole di Cassano

“Pura casualità. Per dirla con parole sue: culo. Perché il calcio italiano è indietro di 10 anni. E abbiamo avuto cu**  nel trovare squadre affrontabili e siamo arrivati in semifinale in Europa”, ha esordito Cassano.

Sulla partita dell’Inter con l’Empoli l’ex calciatore si è espresso così: “primo tempo inguardabile e ad Inzaghi non piace mai cambiare qualcosa nei moduli, su Lukaku è al 60% e  si vede come si butta la palla davanti. Due gol uno di destro e uno di sinistro, uno mi è ricordato Vieri, un gol come faceva lui di destro. Ma non è quello che immaginavamo, il 60% per uno come lui è poco, quindi o lo fai giocare per tornare in forma o non riesce mai a rendere come dovrebbe“.

“L’Inter quello doveva fare e quello ha fatto ma penso che i passi importanti son da fare nelle prossime tre giornate. Con la Lazio si gioca tutto per arrivare in CL, deve vincere per restare agganciata al treno Champions altrimenti è un casino. La squadra nerazzurra deve arrivare tra le prime quattro, non per salvare l’allenatore che è già fuori. Cambierebbe tutto solo se vincesse la Champions. Ma a meno 25 dal Napoli se vinci in Europa sei stato forte ma hai fatto un campionato terribile. Andresti a battere City o Real significa che sei il top, ma se arrivi a meno venti dal Napoli hai fatto un campionato pessimo. L’Inter dovrà rivoluzionare nella prossima stagione, anche la questione Brozovic è da sistemare. Se non arrivi tra le prime quattro qualche pezzo importante deve andare via”, ha concluso Cassano.