Cassazione, Sky Sport perde il ricorso: meno pubblicità sulla pay tv

Sky Sport dovrà diminuire la pubblicità e pagare una multa per aver sforato il limite nel 2011

Una nuova sentenza pronta a fare Giurisprudenza. Dopo il ricorso al TAR di Sky Sport 1 per aver ricevuto una multa pari a 10mila euro per aver mandato in onda più spot pubblicitari di quanto previsto dal decreto legislativo Romani, l’emittente satellitare si è vista respingere il ricorso con una sentenza che sancisce tetti di affollamento pubblicitario più bassi per le pay tv rispetto alle tv in chiaro.

Il limite stabilito dal suddetto decreto (tetto del 14% previsto per l’anno 2011) è stato superato da Sky che ha mandato in onda il 16,4% di pubblicità, ricevendo l’esosa multa. La Cassazione ha quindi ribadito la sentenza e convalidato la multa comminata dall’Agcom mentre la Corte costituzionale ha rimandato il tutto al tribunale amministrativo.

Secondo quanto riportato da ‘Calcio&Finanza’, infine, alla Cassazione si sono presentati anche Rti-Mediaset per sostenere il mantenimento dei tetti differenziati. In definitiva rimangono invariare le disposizioni del dlgs Romani che ha abbassato i limiti orari per la pay tv (16% nel 2010, 14% nel 2011, 12% dal 2012 in poi), mentre per il servizio pubblico il limite orario è del 12%, per le tv nazionali free il 18% orario.