Il Catania di oggi si può senza dubbi definire folle, sia dal punto di vista del risultato che sotto l’aspetto comportamentale. Contro il Livorno al Massimino non si è andati oltre un 3-3 rocambolesco, caratterizzato dagli errori difensivi da entrambe le parti. Ma oltre ad alcune follie difensive, il pomeriggio dei catanesi è stato caratterizzato da alcuni eccessi comportamentali.
Partiamo dal tecnico Rolando Maran, espulso dall’arbitro Bergonzi dopo essersi imbufalito per il penalty concesso al Livorno. La reazione è stata veemente, ma forse il buon Maran ha premeditato tale gesto per dare un po’ la scossa alla squadra che appariva spenta. In seguito anche il presidente Pulvirenti ha dato segni di follia, stavolta in senso positivo. Dopo il gol del pari infatti Pulvirenti si è esibito in un’esultanza molto appariscente, finendo dentro il terreno di gioco e costringendo Bergonzi ad un duro rimprovero verbale.
Il gesto peggiore della giornata lo ha messo in mostra l’attaccante Leto, che dopo essere stato sostituito ha risposto gesticolando ai fischi dei tifosi e successivamente ha anche letteralmente preso a calci e pugni la panchina catanese. L’argentino ha voluto poi scusarsi per il gesto: “Voglio scusarmi con i tifosi per il gesto di stizza – si legge sul sito del Catania – purtroppo a volte il nervosismo della gara può confondere. So che i nostri tifosi sono la nostra prima risorsa, oggi abbiamo dimostrato di voler lottare per la salvezza. Tutti insieme possiamo farcela”.