“Sono deluso da questo andamento attuale del nostro campionato. Siamo andati inspiegabilmente in crisi: la stessa squadra che dieci giorni fa contro il Sassuolo faceva cose importanti, si e’ arenata. Voglio sperare e pensare che sia un momento perche’ noi abbiamo un organico importante, abbiamo costruito una squadra importante e non ci piace vanificare quelle che sono le proprie aspettative”. Sono le parole all’Italpress da parte dell’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, al termine dei lavori odierni dell’assemblea di Lega Pro, svoltasi a Firenze. “La nostra gente, i nostri tifosi, ci stanno naturalmente vicini. A Catania la squadra fa parte del vissuto del catanese e quindi e’ un dovere che abbiamo nei confronti di questa gente di non mollare una virgola e di non lasciare nulla di intentato fino alla fine perche’ e’ giusto che sia cosi’. Il nostro obiettivo deve essere il salto di categoria, sarebbe veramente molto spiacevole non riuscire in questo obiettivo che abbiamo. Ci dobbiamo provare a raggiungerlo anche se in questo momento le cose sembrano andare meno bene, naturalmente con l’aiuto di tutti”.
“L’ordine del giorno dell’assemblea prevedeva argomenti come quello del format dei campionati e della proposta da portare al Consiglio federale, e quindi con il presidente Agnelli si fara’ un incontro in un secondo momento” ha sottolineato Pietro Lo Monaco. “Era importante portare avanti la strategia in vista dell’assemblea federale di domani. Io penso che al momento il format futuro della serie B dovrebbe essere a 22 squadre. Che poi a beneficiarne del ritorno a 22 squadre debba essere la Lega Pro e’ indubbio perche’ questa estate e’ stato perpetrato un danno pazzesco alle societa’ di serie C. Il danno e’ andato oltre la diatriba dei due mesi di ‘tira e molla’ a cui abbiamo assistito, portando un grave nocumento anche al CALCIO italiano. Il danno continua ancora oggi perche’ le societa’ interessate da quel ‘tira e molla’ che c’e’ stato, ancora non riescono a riprende un equilibrio normale. Quindi abbiamo sicuramente compromesso la possibilita’ di andare subito in B ma abbiamo compresso anche il campionato attuale. Un ritorno della serie B a 22 squadre deve favorire in sede di ripescaggio o promozione che dir si voglia le squadre di serie C e’ la soluzione piu’ auspicabile”.