Catania nel caos: tra contestazione dei tifosi e mercato che non decolla

L’ennesima sconfitta casalinga contro la Fiorentina, ha dato inizio ad una feroce contestazione da parte del pubblico del Massimino. Il Catania oltre alle solite lacune tecniche, è parso svogliato e senza carattere, quasi rassegnato alla retrocessione, ed è proprio questo che manda su tutte le furie i tifosi. Si può perdere nel calcio, ma bisogna farlo lottando per 90 minuti. La curva (e non solo) del Massimino, ha espresso tutto il proprio disprezzo dando le spalle al campo per buona parte della gara, ed intonando cori contro giocatori e società, colpevole di una campagna acquisti deficitaria.

Pesanti anche i cori contro Pulvirenti invitato a cedere la società, perchè, come recitava un coro dei tifosi, “senza soldi non si vince”. Anche l’ennesimo cambio di allenatore sinora non sembra essere stato proficuo. Lo stesso Maran sconsolato a fine gara ha dichiarato:  “Aspettiamo il rientro di chi era indisponibile. Come Lodi che è bravo a velocizzare la nostra azione. Così come speriamo che pure dal mercato giunga chi possa darci una mano, ma intanto pensiamo a risollevarci da soli“.

A peggiorare la situazione ci si è messo anche Spolli, che quasi certamente verrà squalificato dal giudice sportivo per aver calpestato Matos a gioco fermo. Adesso ci si attende una scossa da parte della squadra, oltre che un aiuto dal mercato…