“Pulvirenti ha confermato di avere comprato le partite di calcio a partire dalla gara Varese-Catania e di averle comprate a 100 mila euro l’una”. Lo ha detto il procuratore di Catania, Giovanni Salvi. “Lo ha fatto per salvare il Catania”, ha aggiunto per poi precisare che il presidente del Catania “ha negato di avere fatto scommesse”. “Noi proseguiremo gli accertamenti sui vari aspetti di questa vicenda e sulle modalita’ con cui si sono verificate”. Ha assicurato il procuratore nell’incontro con la stampa al termine degli interrogatori di garanzia. Pulvirenti – ha riferito il procuratore – ha “negato di avere scommesso sulle partite e ha detto di avere avviato queste modalita’ per salvare il Catania”. Le partite ‘combinate’ sono Varese-Catania, Catania-Trapani, Latina-Catania, Ternana-Catania, Livorno-Catania. Il procuratore ha fatto riferimento a “Impellizzeri che e’ per noi un punto importante, centrale perche’ sono stati sequestrati 100 mila euro in contanti nella sua abitazione si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere”. “Adesso completeremo le indagini anche con il contributo che abbiamo avuto da Pulvirenti”, ha concluso Salvi.
E le squadre che hanno ‘venduto’ le gare?
Nel mirino sono finite cinque partite del campionato di Serie B, in tutte le gare è coinvolto il Catania. Le gare sono state “comprate” dai siciliani e quindi conseguentemente sono state “vendute”, a rischiare non è solo il Catania ma anche altri cinque club: Varese, Trapani, Latina, Ternana e Livorno potrebbero essere coinvolte in modo grave nelle indagini.





