Aveva deciso di rimanere in disparte, di non commentare il momento del suo Catania, ma sollecitato da piu’ parti, soprattutto dai tifosi che non riescono a spiegarsi il perche’ della grave crisi di risultati della formazione rossoazzurra, il patron degli etnei, Antonino Pulvirenti, ha deciso di metterci la faccia e ha rotto il silenzio in una conferenza stampa fiume che si e’ svolta questo pomeriggio a Torre del Grifo Village per fugare ogni dubbio sulla proprieta’ della societa’ rossoazzurra. “Ho sempre parlato con chiarezza – ha detto – Ho letto di illazioni che mi vedevano aver ceduto le quote: io non ho nulla da nascondere. Nel momento in cui riterro’ opportuno mettermi da parte lo faro’ con la trasparenza che mi ha sempre contraddistinto. Perche’ mi dovrei nascondere? Tutto quello che si dice in giro in questo periodo e’ falso: la societa’ e’ mia, come lo e’ sempre stata. Non ci sono trattative in corso. Ho sempre fatto tutto in buonafede, ho anche sbagliato, ma l’ho fatto sempre pensando al bene del Catania. Invito tutti per fugare ogni dubbio a verificare alla Camera di Commercio la proprieta’ di questa societa’. In questi giorni ho pensato a cosa sono stati questi undici anni di Catania per me e ripercorrevo la strada, abbiamo sempre parlato con chiarezza di programmi dunque non dovete avere dubbi su quelli che sono i nostri obiettivi. Noi vogliamo tornare in serie A e lo vogliamo fare quest’anno”. Il numero uno degli etnei si scaglia anche contro i siti internet locali: “Sono stanco di essere insultato – ha aggiunto – Non accettero’ che piu’ nessuno scriva su internet offese contro di me o contro la mia societa’. Non ha senso da parte dei tifosi contestare Cosentino, io gli ho dato quel ruolo dunque dovrei essere io a essere fischiato e non lui”. Lo scopo di questa stagione, anche dopo il 2-3 con il Bari di ieri, non cambia: “Puo’ succedere che parti male, che programmi in un certo modo e poi le cose non vanno come ti aspettavi – ha spiegato Pulvirenti – per quello che abbiamo fatto abbiamo le carte in regola per rispettare il programma e raddrizzare il campionato. La squadra e’ forte se il calcio non e’ un terno al lotto, la squadra verra’ fuori perche’ e’ forte. Che ci sia amarezza e’ normale. L’infermeria al momento sta dicendo che stiamo facendo male: noi andremo in serie A, alla fine vedrete che due piu’ due, fa sempre quattro. Abbiamo fatto un errore scegliendo Pellegrino a inizio stagione, ma ce ne siamo resi subito conto”. Interventi di mercato a gennaio: “Faremo tutto quello che sara’ necessario fare – ha aggiunto il presidente – anche niente. Da qui a gennaio vedremo”. Infine, un invito ai tifosi: “Stateci vicino – l’appello di Pulvirenti – perche’ i primi a essere amareggiati siamo noi. E a loro dico che i giocatori che hanno sbagliato negli atteggiamenti verranno sanzionati”. Questioni Leto e Almiron ed esterni di difesa: “Leto non e’ una palla al piede, ma uno dei 22 – ha spiegato – L’allenatore e’ libero di convocarlo o meno. Non potevamo prevedere che Almiron si facesse nuovamente male. Avevamo le alternative, ma in questo momento gli infortuni ci stanno condizionando”.