Tra cautele, timori e appelli si avvicina il giorno di Napoli-Roma

roma_napoli_de_rossi_callejon-300x225Tra cautele, timori e appelli si avvicina il giorno di Napoli-Roma, il primo match tra le due squadre dopo quel tragico 3 maggio, con gli incidenti prima della finale di coppa Italia tra Napoli e Fiorentina culminati con il ferimento del tifoso napoletano Ciro Esposito, morto poi quasi due mesi dopo. A invitare tutti alla riflessione è il presidente del Senato, Pietro Grasso: “Lo sport deve unire e non puo’ dividere. Bisogna dimenticare il passato e costruire un nuovo modo di affrontare un incontro di calcio, con la massima sportività e con la possibilità di godere dello spettacolo”, ha detto la seconda carica dello Stato ai microfoni del Processo del Lunedì. “Poi chi vince vince, l’importante è che sia uno spettacolo bello come sanno fare queste due squadre”, ha concluso Grasso. A Napoli, intanto, si lavora all’organizzazione dell’apparto di sicurezza e controllo. Quella di sabato tra Napoli e Roma “non è una partita come le altre: presenta un certo tipo di peculiarità e noi la gestiremo con la dovuta attenzione” ha detto il questore della metropoli, Guido Marino, in vista del match del primo novembre. Lo stadio di Fuorigrotta sarà off-limits per i tifosi giallorossi, decisione adottata proprio per evitare problemi di ordine pubblico. Il questore non intende rivolgere appelli ad un comportamento corretto: “Sono contrario agli appelli – spiega -. Quando parliamo di tifosi del Napoli dobbiamo tenere conto che solo una piccola parte è composta di violenti. Si tratta per lo più di persone perbene, che allo stadio vanno per divertirsi, in compagnia dei propri figli”. “Sarà impegnativo – conclude il questore di Napoli – ma ho fiducia nei miei uomini che sono pronti ad affrontare un evento del genere”.