Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A., presieduto da Andrea Agnelli, ha approvato il Resoconto intermedio di gestione predisposto al fine di assicurare, continuita’ e regolarita’ di informazione al mercato, in attesa di chiarimenti sul quadro normativo delineato dal D.lgs. 25 del 15 febbraio 2016. “Juventus -si legge nel comunicato finale- si riserva di valutare la politica di comunicazione finanziaria che riterra’ di adottare, una volta consolidato il quadro normativo di riferimento”. Il Consiglio di Amministrazione, in apertura, ha espresso la propria soddisfazione per il conseguimento, per il quinto anno consecutivo, del titolo di Campioni d’Italia e si e’ congratulato con i calciatori, i tecnici, il management e i dipendenti che, tutti insieme, hanno contribuito al raggiungimento di questo prestigioso traguardo. “Per una corretta valutazione dei dati infrannuali, si ricorda che l’andamento economico e’ caratterizzato da una forte stagionalita’, tipica del settore di attivita’, determinata essenzialmente dal calendario degli eventi sportivi e dalle fasi della Campagna Trasferimenti dei calciatori”. I primi nove mesi dell’esercizio 2015/2016 si sono chiusi con un utile di € 36,1 milioni che evidenzia una variazione positiva di € 41,9 milioni rispetto alla perdita di € 5,8 milioni dell’analogo periodo dell’esercizio precedente. Tale variazione deriva principalmente dai maggiori proventi della gestione calciatori, pari a € 25,5 milioni, e dal generale aumento dei ricavi ricorrenti per € 41,9 milioni, di cui € 9,7 milioni per l’attivita’ di vendita di prodotti e licenze, a cui si aggiungono ricavi netti non ricorrenti per € 8,9 milioni. Tali incrementi sono stati parzialmente compensati dall’aumento dei costi per il personale tesserato per € 18,4 milioni, da maggiori ammortamenti sui diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per € 6,8 milioni, dall’aumento dei costi per servizi esterni per € 3,6 milioni, dagli acquisti di prodotti destinati alla vendita per € 3,1 milioni, nonche’ da altre variazioni nette negative per € 2,5 milioni.

Queste ultime includono principalmente maggiori oneri della gestione calciatori (€ -1,7 milioni) e maggiori costi per personale non tesserato (€ -1,8 milioni), parzialmente compensati da minori accantonamenti (€ +1.1 milioni) e da minori oneri finanziari netti (€ +1 milione). Il Patrimonio netto al 31 marzo 2016 ammonta a € 81,2 milioni, in aumento rispetto al saldo di € 44,6 milioni al 30 giugno 2015 per effetto dell’utile del periodo (€ +36,1 milioni), della movimentazione della riserva da cash flow hedge (€ +0,2 milioni) e della riserva da fair value su attivita’ finanziarie (€ +0,4 milioni) al netto di altre variazioni minori. Al 31 marzo 2016 l’indebitamento finanziario netto ammonta a € 184 milioni (€ 188,9 milioni al 30 giugno 2015). Il decremento di € 4,9 milioni e’ stato determinato dai flussi positivi della gestione operativa (€ +47,2 milioni) e dal primo rimborso ottenuto a fronte di anticipi versati in precedenti esercizi per il Progetto Continassa (€ +2,7 milioni). Tali variazioni positive sono state parzialmente compensate dagli esborsi legati alle Campagne Trasferimenti (€ -30,7 milioni netti), dagli investimenti in altre immobilizzazioni (€ -9,5 milioni), dagli investimenti in partecipazioni (€ -0,3 milioni), dagli anticipi versati a vari fornitori in relazione al Progetto Continassa (€ -0,1 milioni) e dai flussi delle attivita’ finanziarie (€ -4,4 milioni). Nella Campagna Trasferimenti dell’esercizio 2015/20 16 la Societa’ ha destinato significative risorse per assicurare un adeguato ri cambio tecnico e generazionale della rosa della Prima Squadra e trattenere i talenti gia’ in organico. Conseguentemente, il risultato dell’esercizio e’ oggi previsto in perdita, in quanto influenzato da incrementi dei costi relativi la gestione sportiva, anche per effetto dei risultati sportivi conseguiti. (ITALPRESS).