Ceferin senza freni: punge la Juventus e fa tremare il Barcellona

Il presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin senza peli sulla lingua: le indicazioni sui casi spinosi di Juventus e Barcellona

Il mondo del calcio continua a fare i conti con situazioni spinose fuori dal campo ed i casi più eclatanti sono quelli di Juventus e Barcellona. Il caso Barcellona-Negreira “è uno delle vicende più gravi che abbia mai visto e per l’Uefa non c’è prescrizione”, il progetto Superlega “è ormai finito”, e la storia della Juventus “doveva finire come è finita, perché tutto era sbagliato in quella situazione”. Sono le bordate del presidente dell’Uefa, Aleksander Ceferin, al quotidiano sloveno ‘Ekipa’ in occasione dell’assemblea della federazione a Lisbona.

Sulla vicenda del club catalano, accusato di aver pagato per anni consulenze ad una società facente capo al vicepresidente della commissione arbitri spagnola, Ceferin ha dichiarato di non poterla  “commentare perché c’è un comitato disciplinare indipendente che se ne occupa e poi perchè non l’ho esaminata nel dettaglio“. Quindi ha ricordato che “a livello di Liga la questione è prescritta e non può avere conseguenze sportive mentre il procedimento è in corso presso la procura civile spagnola. Ma per quanto riguarda la Uefa, che ha avviato un’indagine sulla vicenda – ha sottolineato – non c’è nulla di prescritto e mercoledì se ne occuperà il Comitato esecutivo”.

Ceferin
Foto di Antonio Bat / Ansa

Barcellona, Juventus e Real Madrid continuano a sponsorizzare la Superlega: “stanno ancora cercando di fare qualcosa, credo solo per migliorare la loro posizione negoziale, ma non hanno compreso che non abbiamo nulla da trattare. Ma questa storia è finita, non c’è dubbio”.

Infine sulla Juventus e sull’ex presidente Agnelli, Ceferin ha detto di non provare “soddisfazione” per quanto avvenuto. “La storia della Juventus doveva finire come è finita, perché tutto era sbagliato in quella situazione. Io rispetto ancora la Juventus e anche gli altri due club, sono grandi società che rappresentano molto di più delle azioni dei loro dirigenti – ha sottolineato -. E’ interessante notare che dei tre club che dicono di voler ‘salvare il calcio’, uno è sotto inchiesta per i bilanci, un altro è indagato per pagamenti a dirigenti arbitrali, vedremo se anche il terzo ha fatto qualcosa”, ha concluso Ceferin.