A.A.A. cercasi valletto al Milan: no perditempo, solo “bandiere”, richiesta bella presenza

A.A.A. cercasi valletto al Milan. Ebbene sì, la storia tra Paolo Maldini e Milan è per adesso giunta al capolinea, e la ricerca dunque si riapre nuovamente. Il lieto fine non è arrivato, nonostante il tifo rossonero spingesse prepotentemente in tal senso. La tanto agognata bandiera al momento verrà ammainata, di chi le colpe? In primis ciò che trapela da tutta questa situazione, è la mancanza totale di punti di riferimento per quanto riguarda la nuova società cinese. Maldini lamenta la mancanza di interlocutori credibili, nessuno si è esposto in prima persona come faceva negli anni scorsi Galliani, ed il povero Fassone è finito nel bel mezzo della bufera senza aver particolari colpe.

Oramai una cosa sembra abbastanza chiara, il problema non è stato economico, ma concettuale. Paolo Maldini voleva un ruolo “serio” all’interno del nuovo Milan, voleva poter incidere, voleva poter decidere. In soldoni, come da lui stesso dichiarato, non voleva ricoprire il ruolo di semplice “bandiera rossonera“. Come dargli torto d’altra parte, i cinesi hanno dimostrato pessime idee alla loro prima uscita italiana, sono andati alla ricerca di uno slogan e non di qualcosa di concreto. Hanno cercato una bandiera da piazzare in società, e non un uomo utile a far tornare grande il Milan… ciò che Maldini chiedeva a gran voce.

LaPresse/Spada
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“Mi è stato proposto il ruolo di Direttore Tecnico, prima di me è stato ingaggiato un Direttore Sportivo di fiducia dell’Amministratore Delegato, quindi, secondo l’organigramma societario che mi è stato presentato, avrei dovuto condividere qualsiasi progetto, acquisto o cessione di calciatore con il mio parigrado DS. A mia precisa domanda su cosa sarebbe successo in caso di disaccordo, mi è stato detto dal Sig. Fassone che avrebbe deciso lui. Detto questo, non credo ci fossero le premesse per un team vincente. Io ho fatto parte di Squadre che hanno fatto la storia del calcio e so che per arrivare a quei risultati ci deve essere una grandissima sinergia tra tutte le componenti societarie, investimenti importanti e ruoli ben definiti. Le ultime stagioni del Milan con il doppio Amministratore Delegato e ruoli sovrapposti dovrebbero essere d’insegnamento. Naturalmente mi sarei dovuto prendere, agli occhi dei tifosi, della stampa e della proprietà, tutta la responsabilità della parte sportiva, con la possibilità di essere escluso da ogni potere esecutivo”.

Questo stralcio dello sfogo odierno di Maldini è davvero emblematico e spiega appieno ciò che è accaduto in casa Milan. Adesso i cinesi andranno alla ricerca di un’altra bandiera, o per meglio dire di un burattino, un “valletto” messo lì soltanto per facciata, che dovrà solo essere accondiscendente ai voleri di Mirabelli e Fassone. Uno “yes man” messo lì come soprammobile. Insomma, un ruolo assolutamente inutile. Già alcuni ex si sono assolutamente tirati indietro rispetto a tale posizione da ricoprire, come ad esempio Costacurta, e siamo certi che anche altri uomini di enorme intelligenza come Ambrosini e Albertini diranno no a questo scempio. Il Milan cinese cerca un “valletto”, se qualcuno fosse disponibile bussi pure a Milanello…