Il Cervia pronto a ripartite con… Vittorio Sgarbi. Arrivano infatti conferme: “voglio acquistare il Cervia per portarlo dalla Promozione alla Serie A”, ha dichiarato il critico d’arte. Interessanti indicazioni alla Gazzetta dello sport: “Ma quale boutade! L’ho detto anche in tv, vado fino in fondo: lo rinominerò Cervia Milan Marittima. La mia è una posizione di laboratorio. Come la scelta di Berlusconi di prendere il Monza, per lui è una questione emotiva, certo, ma anche strategica. Lo stesso vale per Cairo con il suo Torino, Della Valle e la Fiorentina. Questi grandi imprenditori che hanno comprato delle squadre di calcio, lo hanno fatto per potere e per immagine. Io invece voglio dare visibilità al Cervia: io ce l’ho già e voglio regalarla al club. La mia è un’operazione principalmente missionaria. In realtà l’artefice di tutto è il mio factotum Sauro Moretti. È lui il regista”.

“Ora non tifo nessuno. Da bambino tenevo la Spal per ragioni campanilistiche. E la Juve. Il mio giocatore preferito era Sivori. Parliamo degli Anni 60. Ma quello fu il mio ultimo pensiero politico-calcistico che teneva insieme Interni ed Esteri. Marotta? Se è così bravo come dicono, ho sentito parlarne in maniera così enfatica che ci faccio un pensiero“. Con Sgarbi impossibile non toccare l’argomento sesso: “Favorevolissimo al sesso prima delle gare. Non credo che danneggi. Anzi. Credo che uno che fa del buon sesso non troppo faticoso sia in condizioni migliori per giocare a calcio. La passione per le donne è superiore a quella per il calcio. “Non c’è dubbio. Lo stesso vale per i calciatori. Vieri mi veniva a trovare quando ero assessore a Milano, non mi parlava di partite e nemmeno di arte. Ma di donne. Io sono stato fidanzato con un certo numero di ragazze legate, prima o dopo, con dei calciatori: una di Prato molto carina riconducibile anche a Buffon, un’altra che era stata con un portiere famoso e poi altre riconducibili a Milan e Juve. Insomma, io e loro abbiamo tante convergenze”.