Cessione Milan, tutti i dettagli: sarà un club “italiano”, in arrivo anche Pavoletti

  • Pavoletti (LaPresse - Alessandro Fiocchi)
  • Pavoletti (Marco Rosi/LaPresse)
  • Marco Rosi/LaPresse
  • Gonzalo Rodriguez (Foto LaPresse - Valerio Andreani)
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  • LaPresse - Valerio Andreani
  • Pavoletti (LaPresse - Valerio Andreani)
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Cessione Milan – Prosegue a fari spenti la trattativa tra Fininvest e la cordata di imprenditori cinesi, disposti a rilevare la maggioranza delle azioni del Milan. Trapela molto ottimismo dall’entourage di Fininvest, circa la scelta definitiva da parte di Silvio Berlusconi. Il patron rossonero, ancora in ospedale per la degenza post operatoria, pare si sia definitivamente convinto a cedere, nonostante sia in attesa di alcune garanzie definitive da parte dell’advisor Sal Galatioto, vero e proprio regista della trattativa, con delega dei cinesi.

Novita’ importanti arrivano da due fronti: la percentuale delle quote da cedere e i tempi per l’accordo di massima. Non piu’ il 70%, bensi’ 80% delle quote sono pronte ad essere acquisite dal consorzio: un modo per rendere piu’ accessibile l’insieme delle garanzie sulle quote restanti, che verranno assorbite nei prossimi tre anni dopo l’acquisto. I tempi sembrano molto vicini, almeno per l’accordo di massima: il 7 luglio e’ una data molto credibile, in concomitanza con il raduno della squadra a Milanello. L’eventuale closing andrebbe fissato a inizio settembre, quando la rosa sara’ quasi fatta.

Cento milioni di euro potrebbe essere il budget che verra’ messo a disposizione, anche se l’asse Galliani – Gancikoff e’ gia’ molto operativo sul mercato. Lapadula del Pescara ormai ufficializzato, Pavoletti del Genoa molto vicino. Due indizi che potrebbero far pensare a un Milan italiano, proprio quello che immaginava Berlusconi in caso di una sua permanenza. (ITALPRESS)