Cessione Milan, l’avvocato La Scala infuriato con la società: “Non ci sono risposte”

CESSIONE MILAN – Dopo il rinvio del ‘closing’ per la cessione del Milan ai cinesi, fissato per il prossimo tre marzo, oggi si è svolta proprio l’assemblea degli azionisti che in precedenza doveva sancire il passaggio di consegne definitivo tra Silvio Berlusconi e la nuova proprietà asiatica. A quanto pare si è trattato di una riunione abbastanza infuocata, come testimoniamo le parole pronunciate ai giornalisti dall’avvocato La Scala, azionista di minoranza del club rossonero. Ecco le sue dichiarazioni riportate dal canale You Tube di ‘Calcio e Finanza’: “Il cuore del problema sta nelle non risposte che non hanno voluto dare la società e Fininvest. Non so come si faccia a sostenere ancora una volta che questo closing non interessa al Milan, ai suoi soci e ai tifosi perché è una questione solo di Fininvest. E non so come si faccia a dire che le questioni sollevate abbiano solo una valenza mediatica. Quello che ha affermato Galliani è inveritiero, e cioè che la società non sa nulla di accordi tra cinesi e Fininvest che riguardano il Milan nella sua patrimonializzazione. Gli acquirenti – ha sottolineato La Scala – si sono obbligati a mettere 350 milioni nel Milan in tre anni, di cui 100 al closing. Questo è molto importante, perché se questi soldi fossero arrivati adesso si sarebbe potuto fare un mercato di gennaio che avrebbe permesso alla squadra di Montella di tenere duro fino al termine del campionato. E se lo meriterebbe pure secondo me”.