Cessione Pisa, parla l’avvocato Dana: “Sono già in Toscana per trattare, entro giovedì voglio una risposta”

“Di regola trattiamo solo club di prima divisione e, infatti, stiamo anche seguendo una società francese di Ligue 1. Ma abbiamo ricevuto così tante sollecitazioni, che per il Pisa facciamo volentieri un’eccezione, convinti peraltro che la meriti in pieno”. Conferma tutto Pablo Dana in un intervista a ‘La Nazione’: l’uomo d’affari ferrarese sta trattando l’acquisto del Pisa per conto dell’Heritage Wealth, un importante fondo d’investimento con sede a Dubai, che avrebbe messo gli occhi anche sulla gloriosa Olympique Marsiglia.

 

Dunque è vero che che avete presentato una lettera d’intenti per acquistare il 100% del club nerazzurro?

“Assolutamente. L’abbiamo presentata nei giorni scorsi a Carrara Holding che è la società proprietaria del club nerazzurro. E ieri, dopo aver letto il comunicato del sindaco Filippeschi, l’abbiamo inviata anche al sindaco Filippeschi”.

 Avete avuto qualche riscontro da parte della controparte? 

“Per il momento nessuno: nemmeno un semplice grazie, le faremo sapere”. 

Vi siete dati un tempo entro cui chiudere la trattativa? 

“Dobbiamo fare il più in fretta possibile. E non tanto per un’esigenza nostra, quanto per quella del Pisa“. 

Quindi?

“Io sono già in Toscana. E stanno arrivando quindi pure alcuni miei collaboratori che ho mobilitato proprio allo scopo di lavorare su questa trattativa: se, però, entro giovedi (12 agosto) non riceviamo una disponibilità vera a cedere il club, o quanto meno a trattare, rimando a casa tutto lo staff”. 

Se, invece, questa arrivasse che tempi prevedete per chiudere la trattativa? 

“Dovremo fare una due diligence e, quindi, prevedo che occorreranno fra le due e le quattro settimane per trovare l’intesa, ma questo non rallenterà il lavoro dal punto di vista tecnico-sportivo. A patto, ovviamente, di trovare un’intesa di massima con Petroni”. 

Per quale ragione? 

“Avremmo già le risorse economiche e umane per assicurare la piena operatività della società del club da subito”. 

L’offerta che avete presentato (5 milioni ndr) potrebbe anche essere aumentata?

“Intanto speriamo di avviare una trattativa”. 

Se il Fondo diventerà proprietario del Pisa, saranno Gattuso e Lucchesi ad occuparsi del progetto?

“Starà a loro decidere. Noi di sicuro glielo chiederemo”.

Perché avete deciso di puntare sul Pisa? 

“Abbiamo ricevuto tantissime sollecitazioni in tal senso e, studiando la fattibilità dell’operazione, ci siamo resi conto che poteva essere un buon affare”.

Da chi vi sono arrivate?

“Davvero da tantissime parti. Le più insistenti, però, sono state quelle di Gattuso e Lucchesi, amici che conosciamo da anni. Il loro pressing risale già alla stagione scorsa”.