Cessione Pisa – “Noi siamo ancora interessati al Pisa, ma se non ci fanno completare la due diligence non possiamo andare avanti. Abbiamo accettato tutto e ingoiato tanto: vogliamo acquistare, ma anche sapere cosa c’e’ dentro. Finche’ e’ un problema finanziario si puo’ risolvere, ma oggi mi fa paura che possa venir fuori qualcos’altro dalla due diligence. Il sindaco non capisce e non si spiega la cosa: se volessero vendere lo avrebbero gia’ fatto e non trovare una scusa ogni volta. Fateci vedere i conti e la societa’. Se c’e’ da risolvere qualcosa lo faremo insieme”. Cosi’ l’imprenditore Pablo Dana, rappresentante del fondo Equitativa, nel corso di un incontro con la stampa. “Depositeremo la caparra presso un notaio, Massimo Cariello, che ci lavorera’ appena ricevera’ da noi tutti i documenti per le leggi anti riciclaggio. Spero entro la settimana di farlo. Riponiamo le nostre speranze nel sindaco Filippeschi. Da parte della famiglia Petroni non ci sono interlocutori, abbiamo voglia di fare questa trattativa, ma i proprietari si sono rifiutati di vendere sin dal primo giorno, non hanno risposto alle nostre lettere. Abbiamo bisogno di chiarezza. Ieri Petroni non ha voluto stringere la mano a me e a uno degli imprenditori del fondo Equitativa. Non stiamo solo acquistando la societa’, ma pensiamo a gestirla. I nostri progetti sono a lungo termine e siamo pronti a investire. Se dovesse andare a buon fine la trattativa, quando lo stadio sara’ pronto, faremo una festa all’Arena che Pisa non ha mai visto. Dobbiamo investire affinche’ questa societa’ possa andare in serie A anche se ci vorranno un po’ di anni”.
“Anche Gattuso non ne puo’ piu’ e ha ragione di criticare. Sono state cinque settimane incredibili; Gattuso e’ un vero professionista e fa tutto per la sua squadra. Non sono un grande intenditore di calcio, ma la squadra sta facendo cose ottime. Vogliamo portarla avanti la societa’ e con Gattuso non c’e’ mai stata discussione”. (ITALPRESS)