CESSIONE PISA – In queste ore sembrava davvero tutto fatto. Dopo interi mesi passati a chiedersi quale poteva essere il destino societario del Pisa, tra stipendi non pagati e un campionato di Serie B cominciato in ritardo, Corrado era finalmente riuscito a vincere le resistenze di Petroni per acquistare il club toscano. Ma pochi minuti fa sono arrivate delle novità che sembrano rimettere tutto in gioco. Ad annunciarle è il sindaco di Pisa Marco Filippeschi che, intervenuto ai microfoni di ’50 Canale’, ha affermato: “Ho ricevuto stamani la telefonata del dott. Corrado, risentito a mezzogiorno, che mi ha presentato una situazione di stallo che in un momento così vicino alle scadenze, e fatti tutti i risaputi sforzi per la risoluzione della vicenda, mi sembra preoccupante. Il problema è ancora relativo alle garanzie, in particolare riguardo al bilancio, c’è un punto di stallo perché l’acquirente ritiene che il saldo del prezzo debba essere pagato una volta che si hanno le garanzie date dal bilancio, che ieri è stato approvato senza però la certificazione: Corrado ha lamentato questa difficoltà, che mi è stata poi confermata da Abodi, che ho chiamato subito. Lui mi è sembrato incoraggiante sul superare queste difficoltà – ha aggiunto Filippeschi -, ma non so se poi ce ne sono altre, probabilmente si, non ultima la risoluzione di alcuni contratti dei dipendenti. Novità ulteriori a ora non ce ne sono, con Abodi mi sono sentito alle 19 ma era in riunione e ancora non ci siamo sentiti, io sono di ritorno da Roma, dove ero per impegni, ed è per questo che non ho potuto incontrare i Corrado, che comunque chiedevano anche un appuntamento. Verso la prima metà di gennaio Corrado vorrebbe comunque risolvere tutto, problemi di liquidità non dovrebbero proprio averne, nonostante ci sia un debito molto consistente da estinguere: anche a fronte di questo i Petroni dovrebbero avere la volontà di vendere, non capisco questa resistenza”. Insomma il futuro del Pisa resta ancora in bilico: la partita tra Petroni e Corrado non è affatto finita. Staremo a vedere.