Cessione Pisa, situazione in alto mare: botta e risposta tra società e Dana!

CESSIONE PISA – Continuano ad animare l’estate toscana le vicende legate al Pisa e ai suoi destini societari. Dopo il passo indietro di ieri del fondo di Dubai, hanno scritto e parlato oggi i vertici del club nerazzurro e il rappresentante degli ormai ex possibili acquirenti Pablo Dana. In primis e’ uscito l’ennesimo comunicato stampa del Britaly Post, che detiene la proprieta’ del Pisa. “Prendiamo atto che il noto banchiere Pablo Dana, dopo aver creato un grande risalto mediatico mediante diverse conferenze stampa, selfie, Twitter e post di pranzi pantagruelici con colleghi mediorientali, ha deciso di interrompere unilateralmente le trattative per l’acquisto del Pisa, dimostrando di non rispettare, ne’ nella forma ne’ nella sostanza, i termini di una serie trattative per l’acquisto di un club di B con grande storia. Non abbiamo mai nutrito alcuna fiducia per offerenti che non indicano la data di pagamento e che rifiutano, nonostante l’esplicita richiesta, un incontro de visu, non ce ne sorprendiamo. Ricordando che quando entrammo nel Pisa, in Lega Pro, ci comportammo in modo ben diverso, facciamo presente che, per quanto ci riguarda la trattativa con il banchiere di Dubai, se mai iniziata, e’ da considerarsi definitivamente conclusa”, si legge nella nota odierna dei proprietari del Pisa.

Foto RobertoCappello/LaPresse
Foto RobertoCappello/LaPresse

CESSIONE PISA- Pronta la risposta di Pablo Dana. “La notte non ha portato consiglio, perche’ non siamo noi a dover fare riflessioni. Alla prima offerta del 12 agosto di 5 milioni di euro e’ seguita una lettera del 16 agosto da parte di Britaly Post, in cui la controparte si diceva delusa perche’ l’offerta era ritenuta troppo bassa. Di questa risposta abbiamo mandato copia al Sindaco, ne sto facendo una breve sintesi in quanto era in lingua inglese. Loro chiedevano di rivedere l’offerta al rialzo e di farlo entro il 22 di agosto, inoltre chiedevano di accelerare la due diligence e ci siamo attivati”, ha detto Dana. “Il prezzo che abbiamo offerto noi era parametrato al buio, sulla fiducia, perche’ non avevamo accesso ad atti e ci basavamo sul rapporto con il sindaco e con i calciatori. Quindi abbiamo portato l’offerta a 5,5 milioni, chiedendo anche quale fosse la valutazione fatta da Britaly Post. Il termine posto da noi, visto che il 22 di agosto era troppo vicino all’inizio del campionato, era quello delle 20:00 del 18 agosto. Abbiamo atteso inutilmente risposta, provando a chiamare anche l’avvocato Comito che non sembra al corrente di tutti i passaggi. Quindi abbiamo deciso di staccare la spina perche’ non ci e’ stata data alcuna risposta”, ha aggiunto il rappresentante del fondo di Dubai. (ITALPRESS).