Champions League, la finale di Cardiff con lo stadio coperto: la Uefa si cautela dopo i fatti di Dortmund

  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
/

Finale Champions League – L’attentato al bus del Dortmund, dello scorso 11 aprile, poco prima della sfida tra Borussia e Monaco, valida per i quarti di finale di andata di Champions League, ha scosso la Uefa. Secondo quanto riportato dal ‘Sun’, infatti, i dirigenti della Federcalcio Europea avrebbero chiesto alle autorità del Galles di giocare la finale di Champions del prossimo 3 giugno con lo stadio coperto dal tetto retrattile, normalmente usato in caso di maltempo.

La copertura in acciaio del ‘Millennium’, che copre tutte le tribune puo’ infatti raggiungere tutto il terreno di gioco. In questo modo, la Uefa si cautelerà in caso di attacchi terroristici con droni. Inoltre il dispiego di forze dell’ordine sarà enorme: verranno coinvolti circa  15.000 addetti, tra poliziotti e steward.