E’ una notte da incubo quella che si appresta a trascorrere la Roma, fresca di traumatica eliminazione per mano del Porto: 0-3 il risultato finale, con i giallorossi che hanno chiuso addirittura in nove. Si partiva dall’1-1 di Oporto e, anche in quell’occasione, la Roma era rimasta in inferiorità numerica, a causa della cacciata dal campo di Vermaelen. Si sognava l’ingresso in Champions League, con una squadra di indubbio valore, reduce dal brillante successo alla prima di campionato contro l’Udinese. Non ha funzionato nulla e che le cose si sarebbero messo male lo si è capito dopo meno di dieci minuti, quando il Porto ha trovato il vantaggio con un colpo di testa di Felipe. E se questa botta poteva tutto sommato essere assorbita, tra fine primo tempo ed inizio ripresa ci si sono messi i falli assurdi di De Rossi ed Emerson Palmieri a dare il colpo di grazia alla situazione: espulsioni dirette e meritate per entrambi e Roma rimasta con due uomini in meno già al 50′. La compagine capitolina, pur volenterosa, a quel punto è stata definitivamente incapace di rialzare la testa. A completare il quadro ci si è messa quindi la folle uscita fuori area di Szczesny, che ha favorito il raddoppio dei biancoblu, firmato da Layun, prima della terza segnatura, realizzata da Corona. I giallorossi andranno adesso in Europa League, non senza l’amaro in bocca: il Porto difatti, pur eccellente squadra, sulla carta non aveva nulla in più dei ragazzi di Spalletti. Le scelte di De Rossi centrale e Juan Jesus sulla sinistra non hanno però pagato, come pure la decisione, presa dal tecnico toscano, di rimediare parzialmente alla cacciata del numero 16 con l’ingresso in campo di Emerson Palmieri. Il brasiliano ha invece dato il colpo del ko definitivo, con un’entrata da codice criminale. D’obbligo sarà, però, opporre immediata reazione e, con Spalletti in panchina, siamo certi che questo accadrà.
Ma andiamo alla cronaca del match. Già al 2′ la Roma è andata vicina al vantaggio, con un tiro insidioso di Nainggolan, ben neutralizzato da un attento Casillas. All’8′, però, la situazione per i giallorossi si è subito messa in salita: punizione per il Porto e, su calcio di Otavio, Felipe di testa ha bruciato Juan Jesus e messo palla alle spalle di Szczesny. Al 15′ possibilità per i padroni di casa di riequilibrare le sorti, con il colpo di testa di Nainggolan, finito alto sulla traversa. Al 37′ altra grossa chance per la Roma, con Casillas abilissimo su Salah. Al 39′ l’episodio che ha dato il colpo di grazia alla squadra di Spalletti: intervento in netto ritardo e con il piede a martello di De Rossi su Maxi Pereira e rosso diretto per lui. Al 50′, nel recupero del primo tempo, lusitani vicini al raddoppio, con Herrera tuttavia impreciso. Nella ripresa ecco un altro patatrac: espulsione diretta anche per Emerson Palmieri, autore di un fallo scomposto su Corona, con il quale ha lasciato la sua squadra in nove. Da lì in poi è stato tutto terribilmente facile per il Porto, che al 55′ ha sfiorato il raddoppio con Otavio. Raddoppio trovato invece da Layun, al 73′, complice anche una folle uscita fuori area di rigore di Szczesny. Al 75′ il terzo goal del Porto, ad opera di Corona che, nell’occasione, ha mandato al manicomio Manolas. Sipario chiuso, altra disfatta europea per la Roma.







