Tra i pochi sopravvissuti al tragico incidente aereo che ha coinvolto la squadra della Chapecoense, c’è il difensore Neto. Una volta che si è risvegliato dal coma il brasiliano non ricordava nulla di quei momenti drammatici e la prima domanda che ha fatto ai medici è stata com’era finita la partita con l’Atletico Nacional. Famigliari, amici e medici, sotto consiglio della psicologa che sta seguendo il recupero di chi è scampato all’incidente, hanno mantenuto il silenzio per non provocare uno shock emotivo eccessivo.
Neto però continuava a far domande e il dottor Carlos Mendonca, in comune accordo con la psicologa, ha deciso di raccontare la verità sulla tragedia che ha visto morire 71 persone e 19 giocatori della squadra.
“Si stava rendendo conto di avere troppo ferite sul corpo, sulle mani e sulle gambe, e cominciava a sospettare qualcosa – ha confessato il medico all’emittente SportTV –. Suo padre mi ha detto che ormai era al limite, così, in comune accordo con la psicologa, abbiamo scelto di raccontargli la verità. Il peso sulla famiglia stava diventando eccessivo, specialmente sulla moglie. Neto le faceva tante domande, ma lei non poteva parlare, e la tensione stava diventando sempre più insopportabile. Abbiamo deciso di dirglielo. Ora è molto triste, ma è un ragazzo forte e si riprenderà”.
Il medico ha poi svelato un particolare incredibile. Pare infatti che Neto abbia avuto un sogno premonitore la notte prima della partenza. “Probabilmente ve lo dirà lui stesso quando potrà – ha dichiarato il dottore-: ha fatto un sogno il giorno prima della partenza, e ha sognato che l’aereo su cui viaggiava stava cadendo. Un’immagine drammatica, tanto che ha poi detto alla moglie che non voleva più viaggiare. Ora non fa altro che ripensarci, perché quell’incubo è diventato realtà”.