Che fine ha fatto Davide Possanzini? Il giocatore che “dribblava come Pelè” [VIDEO]

La storia di un calciatore con grandi potenzialità e con tanta sfortuna

Ritorna oggi la rubrica “Che fine ha fatto?” e parleremo di Davide Possanzini, vero veterano della serie B con diverse presenze anche in serie A.
Nato a Loreto il 9 febbraio 1976, muove i primi passi calcistici tra le fila del Torino, con cui vince il torneo di Viareggio nel 1995. I granata lo danno in prestito al Lecco di Elio Gustinetti per farsi le ossa e lui si distingue come uno dei migliori elementi della squadra. Dribbling efficaci, serpentine e grande agilità sono le sue caratteristiche migliori. Passato al Varese, trascina i lombardi alla promozione in C1, ma è la chiamata della Reggina nel 1998 a cambiargli la carriera e la vita.

possanziniLa squadra amaranto rappresenta l’esordio in serie B ed il ricongiungimento con Gustinetti, suo grande estimatore. Con la compagine calabrese esplode definitivamente il talento di questo calciatore che fa impazzire le difese avversarie a suon di giocate, gol e assist. È l’assoluto idolo dei tifosi, il giocatore più amato dal pubblico che gli dedica anche un coro prestigioso: “nella Reggina c’è un giocatore che dribbla come Pelè, Possanzini alè alè!”. Per il club di Lillo Foti arriva una storica, inaspettata e clamorosa promozione in serie A, anche grazie a Possanzini che nel giro di un anno si ritrova quindi catapultato dalla serie C alla serie A! Un sogno. La matricola Reggina raggiunge addirittura la salvezza e Possa ha l’onore di decidere con un gol favoloso al Bologna la prima vittoria degli amaranto nella massima categoria. Confermato anche per l’anno successivo, paga un girone d’andata difficile e viene ceduto alla Sampdoria in serie B nell’ambito dello scambio con Davide Dionigi. Lascia la Reggina in lacrime, togliendosi la soddisfazione di segnare la bellezza di 2 gol ad una prestigiosa squadra come l’Inter.

Da lì in poi la serie A diventa solo un lontano ricordo, ma in compenso l’attaccante diventa un vero veterano della serie cadetta. Dopo la Samp c’è il Catania e soprattutto l’Albinoleffe, con cui ritrova, oltre a Gustinetti, lo smalto dei bei tempi, sfiorando addirittura un’altra storica promozione con la formazione bergamasca. Il suo rendimento eccellente gli fa guadagnare la chiamata del Palermo di Zamparini in serie A, l’occasione della vita. Subito titolare con Guidolin, si fa gravemente male al menisco senza fare mai più ritorno in campo.

Il Brescia è la squadra con cui Possanzini totalizza più gol e presenze, ne diventa capitano e leader e trova la terza promozione della carriera con un gol decisivo nel playoff contro il Torino. In serie A non trova spazio neanche con le rondinelle, chiuso da Diamanti. Svincolatosi dai lombardi, prova un’avventura nel Lugano in Svizzera, prima di rientrare in Italia con la maglia della Cremonese. Metà stagione esaltante gli fa guadagnare il rinnovo, ma dopo una settimana gli viene diagnosticata una fibrillazione atriale che lo costringe al ritiro. E’ la fine della carriera di un giocatore sfortunato.

Possanzini chiude la sua carriera con 143 gol ufficiali in 593 partite. Attualmente è l’allenatore degli Allievi Nazionali Professionisti B del Brescia, squadra in cui ha giocato per 6 anni.

Di seguito si riportano 2 gol importantissimi di Davide Possanzini in serie A con la maglia della Reggina.