Che fine ha fatto Toninho Cerezo, il centrocampista che incantava lo Stadio Olimpico?

Toninho Cerezo nasce a Belo Horizante il 21 aprile del 1955 e compie oggi 64 anni. La sua prima squadra è l’Atletico Mineiro dove debutta nel 1972 e vi resta fino al 1983 vincendo 7 campionati e venendo premiato due volte come miglior giocatore brasiliano. Nel 1983 su segnalazione di Falcao arrivò alla Roma che cercava un centrocampista di fatica per sostituire l’austriaco Prohaska , dotato di enorme dinamismo e generosità viene accolto dal tecnico Liedholm e gioca tre grandi stagioni , vincendo 2 Coppe Italia nel 1984 e nel 1986 , sfiorando uno scudetto perso all’ultimo nel 1986 e arrivando alla finale di Coppa Campioni persa ai rigori contro il Liverpool. Viene ceduto alla Sampdoria, dove continua su alti livelli, perdendo un’altra finale nel 1992 a Wembley contro il Barcellona. Con i blucerchiati vinse uno scudetto, il primo della squadra genovese nel 1991 , una Coppa delle Coppe nel 1990 , altre 2 Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Tornò in Brasile per chiudere la carriera. Con la nazionale brasiliana ha giocato 74 gare segnando 7 reti. Centrocampista difensivo forte nell’interdizione ma anche costruttore a tutto campo e capace incursore in zona gol, Cerezo ha allenato in Brasile, in Giappone, in Arabia e negli Emirati. Ultimamente ha frequentato il corso a Coverciano da allenatore di prima categoria insieme ad Amantino Mancini, tra gli altri. A 64 anni ha ancora voglia di studiare e tanta passione per il calcio. Auguri a Cerezo un giocatore amato e osannato dai tifosi italiani.

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