Fabrizio Miccoli, con 81 reti, è il miglior marcatore di tutti i tempi del Palermo, di cui è anche il goleador assoluto in Serie A con 74 centri; dei rosanero è anche il giocatore con più presenze in massima serie, 165. Con la maglia del Perugia è stato invece capocannoniere della Coppa Italia 2002-2003. Il 22 giugno 2013 riceve un avviso di garanzia dalla Procura di Palermo per tentata estorsione, concorso in tentata estorsione ed accesso abusivo a sistema informatico (per l’uso di schede telefoniche cellulari intestate a persone ignare); nello stesso contesto le intercettazioni telefoniche rivelano insulti al giudice Giovanni Falcone, qualificato come «fango», durante conversazioni con Mauro Lauricella, il figlio del boss del quartiere Kalsa di Palermo. La FIGC inoltre apre un’inchiesta sul caso. Il 27 giugno seguente Miccoli tiene una conferenza stampa in cui in lacrime chiede scusa «alla città di Palermo» per il suo comportamento, e il giorno successivo affida al quotidiano la Repubblica una lettera idealmente indirizzata a Falcone stesso, scritta di suo pugno. In conseguenza di tali fatti il 1º luglio il comune di Corleone gli revoca la cittadinanza onoraria. Successivamente, durante la stagione 2013-2014, la Procura Federale della FIGC chiede per lui una giornata di squalifica e un’ammenda di 50.000 euro, quindi il 27 febbraio 2014 viene prosciolto dalla Commissione disciplinare della Federcalcio. Il 20 aprile 2015 viene indagato con l’accusa di estorsione aggravata perché avrebbe contattato sempre Mauro Lauricella per recuperare 12.000 euro di un fisioterapista amico alla discoteca “il Paparazzi” di Isola delle Femmine (Pa) di cui era socio il campione del Mondo ed ex rosanero Andrea Barzagli. Nell’ottobre 2017 viene condannato dal Tribunale di Palermo a 3 anni e 6 mesi di reclusione, con rito abbreviato, per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Che fine ha fatto Fabrizio Miccoli? Miglior marcatore di tutti i tempi del Palermo
