Cinque gol al Bologna, primato solitario e difesa stratosferica. La Roma è una seria pretendente per lo scudetto? Questo è ancora presto per dirlo. L’Inter di Stramaccioni fece 7 vittorie consecutive da settembre a novembre e poi non è riuscita ad entrare nemmeno in Europa League, quindi non è corretto ancora parlare dei giallorossi come concreti anti-Juve, ma la squadra di Garcia sta meritando il primo posto ampiamente ed ha una solidità che le altre grandi, finora, non hanno dimostrato.
Totti e compagni, a parte la Lazio, hanno finora incontrato squadre di medio-bassa classifica ed il big match in programma sabato contro l’Inter sarà sicuramente un bel banco di prova per misurare la reale forza della formazione capitolina. I segreti di questa formazione sono in questo momento gli esterni d’attacco, da cui provengono i gol (Totti e Borriello hanno segnato solo un gol, mentre Gervinho, Ljajic e Florenzi arrivano in rete con più facilità) e soprattutto la difesa, rivitalizzata da Benatia, che tutti credevano un buon difensore, ma invece si sta rivelando un grandissimo calciatore che ha dato sicurezza e fiducia anche al compagno di reparto Castan, protagonista di un’annata certamente negativa nella scorsa stagione. I dati relativi ai gol subìti sono straordinari: in sei partite la Roma ha preso soltanto una rete e da sempre i campionati in Italia si vincono con le difese.
Bel gioco, grande organizzazione, ordine e disciplina, la rinascita di De Rossi, un centrocampo di qualità e la capacità di attaccare senza scoprirsi dietro, come le ultime due versioni della Roma. Qui si vede la mano di Rudi Garcia, che sta rivelandosi un grandissimo allenatore. Vive il primo anno in Italia, in una delle piazze più difficili, con una naturalezza ed una sicurezza fuori dal comune denotando una personalità forte e sicuramente adatta all’ambiente.