Furia Conte, il tecnico del Chelsea vuota il sacco in conferenza stampa e spiega le incomprensioni delle ultime settimane. Il tutto a suo dire e derivato da un’errata traduzione di un’intervista. “La mia famiglia è qui con me, non in Italia, e mia figlia frequenta la scuola qui. E’ importante scrivere la verità. Un paio di settimane fa ho concesso un’intervista ma la traduzione è stata sbagliata – rivela Conte – Tutto quello che ho detto è che un giorno mi piacerebbe tornare in Italia. Ma conoscete la mia posizione: ho ancora due anni di contratto col Chelsea e sono felice di lavorare con questo club e con i miei giocatori. Ogni allenatore, quando comincia a lavorare con un club, spera di rimanere a lungo e costruire qualcosa di importante sebbene, come ho sempre detto, il nostro è un lavoro difficile e strano”.

Successivamente l’allenatore è tornato a parlare di questioni di campo, più precisamente degli infortunati del suo Chelsea: “Spero di riavere a disposizione Morata, mentre Kantè avrà bisogno di un’altra settimana di stop. Per Ngolo si tratta di un problema muscolare e abbiamo bisogno di tempo per capirne di più. Dovrà stare fermo 20-25 giorni. Drinkwater sta procedendo bene, ma anche per lui ci vorrà tempo. Luiz a centrocampo nell’emergenza? E’ uno dei migliori difensori al mondo e non vorrei toglierlo da lì“.