GIÙ – Stagione sfortunata o calo psicologico? Marc Marquez dopo aver vinto e stravinto in Moto GP lo scorso anno sembra essersi svegliato da un sogno. Valentino Rossi e Jorge Lorenzo sono irraggiungibili, complici le tante, troppe cadute dello spagnolo campione del mondo in carica. E allora cosa resta per salvare un’annata tutt’altro che gloriosa? Magari vincere qualche gara. Invece no, Marquez in settimana è caduto in bicicletta (anche!) durante un allenamento. Forse farebbe bene a fare un giro in macchina ogni tanto, a quattro ruote cadere sarebbe impossibile. Una stagione sull’asfalto. In orizzontale. AAA cercasi motociclista spagnolo che stava facendo tremare tutti i recordman.
SU – Abbiamo undici atleti e un solo cuore. È un verso dell’inno della Fiorentina e rispecchia perfettamente lo spirito dei viola di Paulo Sousa. Ad inizio campionato neanche il tifoso fiorentino meno obiettivo avrebbe immaginato di comprare il giornale stamattina, aprirlo e trovare la sua squadra in testa alla classifica. Non più condividendo il primato con l’Inter, bensì sola. Squadra spietata, la Fiorentina, che ha saputo approfittare del mezzo passo falso dei nerazzurri a Genova per restare sola in testa, al comando di un campionato che forse soltanto adesso sta recuperando le big. Undici gol fatti in una sola settimana tra Inter, Belenenses ed Atalanta e soltanto uno subito. Numeri da grande, grandissima squadra. Sogno o realtà? Ora ci sarà la sosta e questo non sempre è un bene per le squadre che hanno iniziato a volare. Paulo Sousa non ha fatto rimpiangere Montella neanche per un attimo e il suo passato in maglia bianconera è soltanto un flebile ricordo che piano piano sparirà del tutto nelle menti viola.
GIÙ – “Se il Chelsea mi licenzia, licenzia il miglior allenatore che abbia mai avuto”. Parola di Josè. Ed in effetti Mou non avrebbe tutti i torti. Ma per un tecnico ciò che conta sono i risultati ed in questo momento i Blues sono nei bassifondi della classifica. Josè ostenta sicurezza, ma intanto porta a casa tre sberle dal Southampton di Graziano Pellè. I nuovi non ingranano, i vecchi vanno a rilento, e intanto rischiano di farsi sfuggire l’intera stagione dalle mani. Le altre scappano avanti (anche se con qualche intoppo) mentre il Chelsea è fermo al palo. Non è questo il vero Chelsea, non può essere questo. C’è soltanto bisogno di toccare le corde giuste per ritornare alle vecchie sinfonie. Chissà, forse l’unica svolta la potrebbe dare Roman Abramovich licenziando il miglior allenatore del mondo. Attenzione però, il vecchio Mou ne sa una più del diavolo. Sosta benedetta.
SU – Il ciclone Napoli si è abbattuto sul campionato. Sarri, dopo l’inizio con il freno a mano nelle prime tre uscite, ha trovato la quadratura del cerchio. I diavoli rossoneri, in versione caricatura di diavoletti di peluche, si sono fatti distruggere da un Napoli stupendo. Per Mihajlovic, però, c’è una buona notizia (non di poco conto): contro gli azzurri dovrà giocare soltanto un’altra partita quest’anno. Maurizio Sarri ha il problema opposto, tante buone notizie: un Allan che si inserisce alla grande, una difesa che non prende più gol, il solito Higuain e un Magnifico Insigne. L’unica pecca, ancora celata, è la mancanza di sostituti veri per Allan ed Hamsik. Al momento nessuno se ne è ancora accorto, ma alla lunga potrà essere un problema. Ad oggi c’è una squadra in maglia azzurra che fa divertire i suoi tifosi e sa farsi applaudire anche dagli avversari. Bel calcio e risultati positivi sono una ricetta vincente. Una sola sconfitta stagionale, nella prima di campionato. Piccoli accorgimenti e il Napoli ha iniziato a volare. Hysay a destra, Ghoulam a sinistra, Jorginho in regia bassa e Insigne ad inventare calcio partendo dalla sinistra. Sarri ha posizionato tutti i tasselli al posto giusto ed ha creato uno splendido mosaico. Scetticismi superati, non restano che i sogni. E con questo Napoli sognare si può, anche ad occhi aperti. Sosta maledetta.