“Chi sale e chi scende”: il meglio e il peggio della settimana sportiva

Il meglio e il peggio della settimana sportiva, partendo dalla rinascita della Juve di Allegri, sino alla crisi di Samp, Verona e Palermo

Prosegue la nuova rubrica di CalcioWeb a cadenza settimanale. Si tratta di un’analisi sul meglio ed il peggio della settimana sportiva, “Chi sale e chi scende” insomma. Ecco dunque l’analisi sulla scorsa settimana: partendo dalla rinascita della Juve di Allegri, sino alla crisi di Samp, Verona e Palermo.

GIÙ – Si parte e si va male. Si cambia e si va anche peggio, se possibile. È il destino toccato a Verona, Palermo e Sampdoria fino a questo momento. Gli scaligeri, dopo il lungo matrimonio con Mandorlini, sono passati alla gestione Del Neri, ex Chievo incurante del suo passato. L’avvio non è stato dei migliori, vista la sconfitta interna contro una diretta concorrente alla salvezza come l’Empoli. Qualche occasione sprecata si troppo ha fatto la differenza. Il campionato è lungo ma bisogna invertire la rotta. A Palermo chissà se Ballardini avrà l’occasione per rifarsi. Conosciamo bene il presidente dei rosanero Zamparini e le sue decisioni improvvise. Per richiamare in panchina Iachini ci vuole meno di un minuto, giusto il tempo di una telefonata. E Ferrero? Il viperetta era strafelici del colpo Montella, un big della panchina. Eppure lo score è di tre sconfitte su tre partite. Fiducia all’aeroplanino, ci mancherebbe, ma siamo sicuri che potrà uscirne incolume? Cambiare in panchina a campionato in corso si può, ma bisogna stare attenti a non rompere definitivamente degli equilibri già in bilico.

SU – C’è poi l’altra faccia della medaglia: il Bologna. Dopo dieci partite i rossoblu alla guida di Delio Rossi avevano soltanto sei punti in classifica. Poi il cambio è l’arrivo di Donadoni. Ed è stato come passare dalla notte buia ad un’alba luminosissima. Sei erano stati i gol segnati nelle prime dieci partite, dieci nelle ultime cinque. Gol che hanno significato dieci punti (tre vittorie, un pareggio e una sconfitta). Così, dopo aver bloccato al Dall’Ara la Roma di Garcia su 2-2, Donadoni è riuscito nell’impresa di vincere contro il Napoli (imbattuto dalla prima giornata di campionato) segnandogli tre gol (non ci era riuscito nessuno ancora quest’anno). Merito del nuovo tecnico non soltanto per il gioco espresso e per la grinta gettata sul rettangolo verde, ma soprattutto per aver ritrovato i gol di Mattia Destro. L’ex attaccante della Roma con Donadoni sta ritrovando continuità e sta diventando piano piano il punto di riferimento per raggiungere una salvezza serena. Gli scontri diretti prenatalizi contro Genoa ed Empoli dovranno servire al Bologna per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Si può fare.

GIÙ – Finalmente giù. Non per gioire, ma per avere la conferma che tutti possono essere battuti e che non esiste una squadra invincibile. È caduto anche il Bayern Monaco. Ed è stata una caduta fragorosa in casa del Borussia Manchengladbach. Un 3-1 che non lascia spazio a nessun appello. E pensare che nella scorsa Bundesliga il ‘Gladbach aveva fermato in casa i bavaresi sul pareggio e addirittura di aveva sconfitti nella loro tana. Forse sarebbe chiedere al tecnico André Schubert il segreto di questo score. A nulla valle la gentile richiesta via Twitter del Bayern Monaco di giocare di nuovo il secondo tempo, anche perché la risposta (“no chance”) del profilo del Borussia lascia senza speranze. Un’unica nota positiva per Guardiola: il ritorno in campo – con gol annesso – di Frank Ribery.

SU –  Tante critiche. Una panchina traballante da mesi. A tal punto da avviare ogni sorta di ricerca per un successore. Poi il Derby. Gol all’ultimo minuto di Cuadrado e tutto cambia. È la storia recente della Juventus e del suo allenatore. Dopo un avvio di campionato a dir poco sconcertante, i bianconeri hanno infilato contro la Lazio la quinta vittoria di fila in campionato (terza di fila in trasferta) continuando la rincorsa alla zona Champions. La continua staffetta in vetta alla classifica non fa che aumentare e velocizzare la scalata juventina. Dopo il martedì di Champions che servirà a mantenere il primato nel girone, a Torino arriverà la Fiorentina. Sarà l’occasione giusta per aver dimostrato di aver invertito definitivamente la rotta. E poi c’è Napoli Roma. Qual è occasione migliore per continuare a rosicchiare punti a destra e a manca? Attenzione però che non sia un boomerang. L’ex bianconero Paulo Sousa e i suoi venderanno cara la pelle. Una cosa è certa, comunque vada sarà spettacolo.

Donato D’Aiuto