“Chi sale e chi scende”: il meglio e il peggio della settimana sportiva

Il meglio e il peggio della settimana sportiva, partendo dalle prestazioni non certo brillanti del Torino del fischiatissimo Ventura, al grande appuntamento con Juventus-Napoli

Prosegue la nuova rubrica di CalcioWeb a cadenza settimanale. Si tratta di un’analisi sul meglio ed il peggio della settimana sportiva, “Chi sale e chi scende” insomma. Ecco dunque l’analisi sulla scorsa settimana, partendo dall’ottimo ruolino di marcia della Roma di Spalletti, a fare da contraltare alla pessima prestazione del Torino del tecnico Ventura, sonoramente fischiato all’Olimpico.

“Chi sale e chi scende”: il meglio e il peggio della settimana sportiva

SU – Tre vittorie di fila e due soli punti dalla zona Champions, è questo lo score della Roma nelle ultime tre partite. Non più tardi di un mese fa pensare di arrivare a giocare in Champions League nella stagione 2016/2017 poteva sembrare un miraggio, oggi il sogno è molto più possibile. Il cambio di allenatore unito all’arrivo di giocatori importanti nell’economia della squadra sta piano piano portando gli effetti desiderati. Edin Dzeko resta ancora il fantasma di quello splendido calciatore che segnava valanghe di gol con la maglia del Manchester City, ma a sopperire alla sua assenza dal tabellino dei marcatori domenica ci hanno pensato Florenzi e Perotti. Il primo è oramai un habituè in zona gol, il secondo è al primo gol in maglia giallorosso e ha dimostrato di trovarsi alla perfezione con El Shaarawy. Venerdì la trasferta col Carpi. Aspettando il Real Madrid. Sogno o realtà?

GIÙ – Non riesce proprio a svoltare la stagione del Torino. Tre soli punti nelle ultime cinque partite non sono il bottino che Giampiero Ventura e i suoi ragazzi avevano pensato di agguantare. Il ritorno del figliol prodigo Ciro Immobile ha solo buttato fumo negli occhi ai tifosi che, dopo l’entusiasmo iniziale, hanno ripreso a contestare tecnico e calciatori. Dall’Europa conquistata – anche se con un po’ di fortuna a discapito del Parma – al ritorno alla mediocrità il passo è stato breve. Giampiero Ventura non è riuscito a far fare ai granata il salto di qualità che tutti un po’ si auspicavano, per rivedere in alto quei colori che tanta gloria hanno raggiunto in passato. Il tempo per salvare la stagione e continuare a costruire con intelligenza c’è tutto. Svoltare si può.

SU – Saremo ripetitivi, saremo pesanti, ma non possiamo non citare la grande impresa di Claudio Ranieri e del suo Leicester. Un altro passo nella storia, una vittoria schiacciate nella tana del Manchester City che vale un primato in solitario con addirittura cinque punti di vantaggio sulla seconda classificata (né il City, né l’Arsenal, bensì il Tottenham). I foxes non rappresentano più un sogno, ma – parafrasando un celebre spot televisivo – una solida realtà. A tredici partite dalla fine del campionato essere in testa alla classifica con un margine di cinque punti, alle porte dello scontro diretto contro l’Arsenal di Wenger che sembrava essere la squadra da battere quest’anno, è già un miracolo. Il miglior attacco della Premier, grazie soprattutto all’idolo dei tifosi Jamie Vardy, lontano dalle mura amiche viaggia con la media di due gol segnati ogni partite. Aggiungiamo a ciò anche che l’Arsenal è in un periodo di forma non proprio ottimale. All’Emirates Stadium nulla sarà scontato. Poi si sa, l’entusiasmo mette le ali ai piedi e i foxes stanno volando sempre più alti nel cielo.

SU – Finalmente ci siamo. Una lunga attesa che ha portato allo scontro diretto con due soli punti di distacco. La Juventus che vince da quattordici partite di fila, il Napoli da otto. Allo Juventus Stadium sarà scontro scudetto e una delle due – o entrambe – dovrà interrompere la propria striscia da record. Juve Napoli non è mai stata una partita comune, ancor di più quest’anno, in cui la posta in palio sarà il tricolore. Gli azzurri, con l’ennesima vittoria casalinga, si presentano a Torino in vetta alla classifica con otto gol segnati in più rispetto alla Juventus; i bianconeri, invece, non conoscono più la sconfitta e vogliono completare la rimonta lunga quattordici giornate con il sorpasso alla capolista. Comunque vada sarà uno spettacolo da vivere col fiato sospeso per novanta minuti. Dybala ed Higuain sono i giocatori più attesi, ma occhio ai comprimari, quelli un po’ più silenziosi che potrebbero regalare una gioia importante. Ci sono tanti spunti di interesse in questa sfida scudetto. Per adesso godiamoci la fremente attesa, sabato, poi, ci godrete lo show. Buona partita a tutti.

Donato D’Aiuto