Prosegue la nuova rubrica di CalcioWeb a cadenza settimanale. Si tratta di un’analisi sul meglio ed il peggio della settimana sportiva, “Chi sale e chi scende” insomma. Ecco dunque l’analisi sulla scorsa settimana, partendo dal nuovo fenomeno Rashford del Manchester United, sino al momento pessimo di Zidane con il Real Madrid.
“Chi sale e chi scende”: il meglio e il peggio della settimana sportiva
SU – Non c’è niente da fare, la Juventus si è messa in testa di vincerle tutte da qui alla fine del campionato. Dopo il pareggio di Bologna gli uomini di Allegri sono tornati subito ai tre punti, contro i rivali dell’Inter. La marcia dei bianconeri non prevede soste. Domani sera ci sarà il ritorno di Coppa Italia, sempre contro l’Inter, una pura formalità visto il 3 a 0 dell’andata. In una stagione che ad ottobre iniziava a sembrare già un fallimento, Allegri è riuscito a ridare alla sua squadra il giusto equilibrio e ad oggi, a marzo, i bianconeri sono ancora in corsa per tutte e tre le competizioni. L’unica nota negativa è che ancora i trofei non sono stati assegnati. Mancano ancora molte giornate di campionato, il ritorno di Champions e la finale di Coppa Italia contro il Milan. La Juve ha dimostrato ampiamente di poter lottare su tutti i fronti, ora si avvicina sempre più il momento clou della stagione.
GIÙ – Il miglior attacco della Liga e la qualificazione al turno successivo di Europa League non bastano. I punti dalla vetta in campionato adesso sono addirittura 12. Dopo il pareggio esterno col Malaga è arrivata anche la caduta al Santiago Bernabeu nel derby contro l’Atletico. Che il sortilegio di Zinedine Zidane si sia già esaurito? Non è dato saperlo, ma adesso al Real Madrid tocca inseguire anche i colchoneros di Simeone, che precedono i biancospino di quattro punti. A tutto ciò bisogna aggiungere il continuo mal di pancia di Cristiano Ronaldo, affascinato da qualche voce di mercato. Il problema del Real non è soltanto come finirà questa stagione, ma anche come inizierà la prossima. Servono nuove certezze, nuovi punti fermi. Saranno tre mesi da giocare al massimo. Guardando sempre avanti. Ma, ogni tanto, sarà anche necessario lanciare un’occhiata alle spalle, il Villareal è a soli due punti.
SU – La qualificazione per la Champions League 2016/2017 è ancora un miraggio, ma la vittoria interna contro l’Arsenal fa ben sperare. In una stagione costellata dagli infortuni e da un po’ di sfortuna, Van Gaal ha pescato nel cilindro Marcus Rashford, talentino di diciotto anni. Durante il riscaldamento della gara di ritorno di Europa League contro il Midtjylland Martial accusò un fastidio. L’ennesimo colpo di sfortuna. Mancava già Rooney. Ma nella sfortuna ecco la fortuna di Van Gaal (e anche del baby Rashford). Il tecnico olandese decide di mandare in campo Marcus. Il giovane lo ripaga con una doppietta che vale il passaggio del turno. Passano tre giorni, cambia l’avversario – stavolta molto più forte – ma non cambia il risultato. Doppietta di Rashford e gunners abbattuti. L’andamento dello United è stato altalenante, da ora fino a fine stagione si può ancora fare qualcosa di importante. Conquistare un posto in Champions, vincere l’Europa League o vincere la FA Cup. O tutte e tre le cose.