“Chi sale e chi scende”: il meglio e il peggio della settimana sportiva

Aru, l'Italbasket e soprattutto la Pennetta hanno fatto emozionare la Nazione, la Juventus e il Napoli stentano a decollare: il punto sulla settimana

Oggi CalcioWeb presenta una nuova rubrica a cadenza settimanale. Si tratta di un’analisi sul meglio ed il peggio della settimana sportiva, “Chi sale e chi scende” insomma. Ecco dunque l’analisi sulla scorsa settimana.

Chi sale e chi scende: il meglio e il peggio della settimana sportiva

SU – La Nazionale di Basket Italiano, che dopo l’avvio horror contro la Turchia ha dato dimostrazione di poter dire la sua fino in fondo agli Europei. Dopo le meravigliose vittorie contro la Spagna di Gasol e la Germania di Nowitzki e la sconfitta indolore contro la fortissima Serbia, è arrivato il successo contro Israele che vale il pass per i quarti di finale. Le triple di Belinelli, le magie di Gallinari e le prestazioni sontuose di Bargnani e Gentile stanno tenendo tutti gli appassionati di sport col fiato sospeso. Mercoledì contro la Lituania serviranno tutte le forze per continuare ad inseguire il sogno europeo.

GIÙ – Il Napoli di Maurizio Sarri sembra non saper vincere, ma la cosa ancor più preoccupante è che non ha nemmeno iniziato a convincere. Sei gol subiti in tre partite sono un biglietto da visita molto preoccupante, soprattutto se si considera il fatto che gli azzurri hanno affrontato Sassuolo, Sampdoria ed Empoli, tre squadre di tutt’altra classifica. Mentre il tanto criticato (da molti tifosi) Benitez inizia a macinare gioco ed ad abbattere avversari in terra spagnola, il tanto elogiato Sarri ha ancora molto lavoro da fare per dare imprevedibilità ad una manovra troppo statica che finisce con l’incepparsi a venticinque metri dalla porta avversaria. Ora inizia anche l’Europa League, che serva a sbloccarsi?

SU – Fabio Aru conquista la Vuelta, vincendo così la sua prima grande corsa a tappe. Nel 2010 era stato Vincenzo Nibali a salire sul podio più alto a Madrid, ora è il ciclista sardo che arriva ad un grande successo dopo il terzo posto al Giro d’Italia nel 2014 e il secondo posto di quest’anno. Fabio Aru ha dovuto sudarsela questa vittoria, fino in fondo. Infatti soltanto alla ventesima tappa era riuscito a scucire la maglia rossa dalle spalle di Joaquim Rodriguez. A 25 anni Aru ha una carriera di successi spianata sulla sua strada.

SU – Mancini e la sua Inter vincono il derby contro l’odiato ex Sinisa Mihajlovic e si portano in testa alla classifica a punteggio pieno. Basta un gol, di Guarin, a regalare la vittoria ai nerazzurri. L’Inter non ha -ancora- un bel gioco, ma è solida e compatta come piace al suo tecnico e, soprattutto, sa vincere. Un solo brivido, il palo colpito da Mario Balotelli nel finale. Sarebbe stato duro da digerire il gol di Supermario dopo i tanti fischi che gli erano stati riservati. L’inizio di campionato dell’Inter è stato fantastico (nei risultati), senza intoppi, ma occhio a cantare vittoria troppo presto. La strada che porta al tricolore è piena di asperità.

GIÙ. Mentre l’Inter vola, la Juventus naviga a vista nei bassifondi della classifica. Un punto in classifica in tre partite. Dopo la sconfitta interna con l’Udinese e quella esterna con la Roma arriva un pareggio -di rigore- in casa col Chievo. Lo scorso anno c’era chi non apprezzava il lavoro di Allegri perché “quella” sarebbe stata ancora la “Juventus di Conte”. Quest’anno le tante facce nuove hanno messo in condizione il tecnico juventino di doversi rimboccare le maniche. Questa è la vera Juve di Allegri? Questi sono i risultati? Non possiamo far altro che aspettare la trasferta a Manchester contro il City per avere dei nuovi indizi. Waiting for… Juventus.

SU – Italian Dream. Flushing Meadows, New York, 12 settembre 2015, ore 21 italiane. In campo Flavia Pennetta e Roberta Vinci a giocarsi la vittoria degli US Open. Mai una tennista italiana era arrivata in finale a New York. Quest’anno ce ne sono arrivate due eliminando rispettivamente Simona Halep (testa di serie numero due) e Serena Williams (testa di serie numero uno). Una finale tricolore che porta in alto il tennis italiano come non lo era mai stato. Due finaliste, due pugliesi che giocavano insieme il doppio e addirittura nel 1999 vinsero il Roland Garros under 18. I binari di una storia sportiva che avevano iniziato a correre insieme e che si sono incrociati di nuovo a Flushing Meadows per scriverla stavolta la Storia. Flavia Pennetta ha vinto ed ha annunciato il ritiro a fine stagione, Roberta Vinci ha perso ma con onore dopo aver disputato un torneo magnifico. È questo il più bel ricordo di questa settimana di sport, il viso felice delle due nostre tenniste che hanno affrontato e battuto i colossi del tennis femminile mondiale.

Donato D’Aiuto