Per il presidente Silvio Berlusconi “la vendita del 75% del Milan ai cinesi è cosa fatta”. Lo ripete da giorni l’ex premier, nei suoi incontri privati e nelle riunioni più allargate che si tengono tra Arcore e Roma, ed Aska News riporta i particolari della vicenda. L`ultima volta martedì sera a Palazzo Grazioli, incontrando una ventina di Comites, i rapresentati delle comunità italiane all’estero. A loro ha raccontato che la trattativa è ormai chiusa, che “serve ancora qualche mese per limare i dettagli“, ma che ormai non ci sono dubbi: dopo l’Inter a un indonesiano, il Milan finirà ai cinesi.
Bee Taechaubol, Zong Qinghou, Wang Jianlin o Richard Lee?
Bee Taechaubol, a capo della ‘Thai Prime’
Trattasi di un ricco thailandese, a capo della ‘Thai Prime’, società che si occupa di private equity (acquisto di parti di aziende non quotate in borsa) con un patrimonio stimato in 1,2 miliardi di dollari. Questa società altro non fa che acquistare società dal futuro potenzialmente roseo, per poi rivenderle una volta che il loro valore è cresciuto. Negli scorsi mesi, ‘Mister B’ aveva confidato a Fabio Cannavaro di volere sì comprare il Milan, ma di non possedere i 900 milioni di euro chiesti da Berlusconi. Già, perchè la società del magnate thailandese sponsorizza il Global Legends Series, gruppo di vecchie glorie del calcio che giocano partite in giro per il mondo a scopo benefico, di cui Cannavaro è l’esponente di spicco. Di recente, peraltro, la Sec, corrispettivo thailandese della nostra Consob, ha accusato la Thai Prime di aver violato le regole.
Zong Qinghou, il re delle bibite
“Non abbiamo alcuna intenzione di entrare nel calcio e non abbiamo avuto alcun contatto con il Milan”. Con queste parole, riportate dal sito cinese Sina Weibo e riprese dal quotidiano francese “L’Equipe”, Zong Qinghou smentisce le indiscrezioni in merito a un suo interessamento per il Milan. “Il calcio non ci interessa e in ogni caso pensiamo che sarebbe giusto investire su un club cinese”. Zong Qinghou è fondatore, presidente e direttore generale della Hangzhou Wahaha Group, la più grande azienda di bevande in Cina. È l’ottantaseiesimo uomo più ricco del mondo, e uomo più ricco della Cina.
Wang Jianlin, già azionista dell’Atletico Madrid
E’ il presidente della Dalian Wanda Group, la più grande impresa immobiliare della Cina, e recentemente con l’acquisto della AMC Entertainment Holdings per 2.6 miliardi di dollari il più grande gestore di sale cinema al mondo. Appena
un mese fa il mai domo cinese, ha anche acquistato il 20% delle azioni dell’Atletico Madrid, entrando così nel mondo del calcio, anche se in modo marginale.
Richard Lee, uomo d’affari asiatico
Nella serata di giovedì Berlusconi ha avuto un incontro ad Arcore, di circa un’ora, con Richard Lee, imprenditore di Hong Kong, rappresentante della cordata cinese che già si era visto a San Siro il 26 ottobre in occasione di Milan-Fiorentina, quando discusse con Berlusconi di accordi commerciali.