Chiellini senza peli sulla lingua, il difensore della Juventus ha parlato di diversi argomenti alla vigilia della gara della Nazionale tra Italia e Svezia, alcuni dei quali hanno fatto molto discutere. In primis il difensore ha criticato un po’ Pep Guardiola: “Il guardiolismo ha rovinato una generazione di difensori. Io al City mi sentirei un pesce fuor d’acqua. Ora tutti si allargano, impostano, ormai sui cross non c’è difensore italiano che senta più l’avversario; così si sta perdendo la storia. Noi non avremo mai il tiki taka della Spagna. Per tornare ai vertici del calcio mondiale all’Italia serviranno i bomber, come quelli che avevamo venti anni fa, ma anche il ritorno di qualche difensore “vero” in più sarebbe gradito”. Chiellini in questo caso sembra proprio denotare una certa invidia. Lui ammette di non poter giocare nel City di Guardiola, ma non crede possibile che si possa difendere anche avendo i piedi buoni. Ciò è possibile caro Giorgio, i difensori del City giocano sì bene con i piedi, ma subiscono goal col contagocce, meno della Juventus per intenderci in questo inizio di stagione. Dunque una sottolineatura un po’ fuori luogo, piedi buoni non vuol dire non saper difendere. In Italia ad esempio il Napoli imposta dalla difesa con Albiol e Koulibaly, ma ha dimostrato d’essere solidissimo dal punto di vista delle occasioni ‘subite’. Oggi anche i portieri devono avere abilità coi piedi, da Donnarumma a Reina, sino ad Alisson e spesso anche Buffon, i migliori sanno giocare il pallone anche sotto pressione, ciò non vuol dire che poi non sappiano parare. Chiellini è rimasto un po’ indietro, ad un calcio antico nel quale i difensori devono pensare solo a difendere ed i portieri a parare, non è più così.

Successivamente Chiellini ha spostato la sua attenzione sul collega ed ex compagno alla Juve, Leonardo Bonucci. “Uno sport come il calcio vive di alchimie. Non sempre un giocatore funziona nello stesso modo da una squadra all’altra. Un elemento da 8 se cambia gruppo può valere 6 e uno da 7 può migliorare il reparto. La velocità del gioco di oggi fa sì che fai fatica a parlarti con i compagni e la conoscenza reciproca è un valore aggiunto inestimabile. Per giocare ad alto livello hai bisogno di un’intesa perfetta, che hai quando ci si capisce con uno sguardo. Il segreto di Bonucci era Chiellini? E il mio era Bonucci… Diciamo che qui in Nazionale possiamo sfruttare il segreto reciproco almeno fino in Russia”. Insomma, qualche bella parola per l’ex juventino, ma anche qualche punzecchiatura: il valore di Bonucci passato da 8 a 6? Velato commento di Chiellini…
Infine sulla Svezia: “Interpretano il 4-4-2 come poche squadre al mondo, con linee corte e strette che nemmeno disegnandole con la riga le faresti così bene. Hanno anche elementi di valore, come Forsberg, che tre anni fa ho affrontato a Malmö, o Lindelöf, ora allo United. Una nuova Svezia più tecnica, molto fisica, che ha fatto sudare la Francia, fatta di 25 fenomeni.. Ibra? Ecco, contro di lui mi piacerebbe rigiocare, ma non stavolta, che è decisiva per il mondiale”.