Dopo la batosta subita venerdì scorso sul campo del Napoli in campionato, questa sera l‘Inter cercherà di chiudere nel migliore modo possibile la sua disastrosa avventura in Europa League. A San Siro arrivano i cechi dello Sparta Praga che, a differenza dei nerazzurri oramai eliminati, hanno già messo in tasca il biglietto per i sedicesimi di finale. Intanto sulla nuova proprietà cinese dell’Inter c’è stato l’attacco di un tifoso nerazzurro molto illustre. Stiamo parlando del presidente del Chievo Luca Campedelli che, ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, ha criticato l’operato del gruppo Suning: “I cinesi hanno il vantaggio di avere i soldi, ma lo svantaggio di essere lontani. La nuova proprietà nerazzurra dice solo “fozza inda”, in Lega Thohir interviene meno

di me. Moratti era anche un tifoso, i cinesi sono manager. Io quasi tutti i giorni vengo agli allenamenti, è importante. Non basta pagare gli stipendi”. Poi il numero uno del club veneto dà un consiglio a Galliani: “Sarebbe riduttivo per lui. Ha buon senso, conosce il calcio, è una risorsa importante. Potrebbe avere incarichi più prestigiosi in Italia o in Europa”.
Inoltre Campedelli esclude un miracolo Leicester anche in Serie A: “E’ molto improbabile. La Juve è fuori categoria, Roma e Napoli sono molto forti. La Serie A a 18 squadre non cambierebbe nulla, bisogna cercare nuovi introiti. Si parla di giocare a Santo Stefano per valorizzare il prodotto, ma è riduttivo. Sarei favorevole a una trasmissione limitata delle partite delle ore 15, ma il problema sono gli stadi: oggettivamente vecchi. Comunque se ci fosse la diretta tv a volte le assemblee di Lega avrebbero uno share sui livelli del Festival di Sanremo”. Infine il presidente del Chievo conferma di essere stato vicino all’acquisto di Mario Balotelli: “Non è cattivo. Il suo problema è la riconoscibilità: se fa una stupidata lo sanno tutti. Ma è molto meglio di quanto appaia. Non so quanto siamo stati vicini alla sua firma, spero ricordi con piacere il nostro pranzo”.