E’ stato presentato Eugenio Corini. Il presidente del Chievo, Luca Campedelli, ha salutato così il ritorno del “figliol prodigo” sulla panchina della squadra veneta al posto dell’esonerato Giuseppe Sannino: “Più che un benvenuto un bentornato. Come società abbiamo ritenuto giusto cambiare e abbiamo ritenuto altrettanto giusto scegliere Corini. Lui ama il Chievo, non lo hai mai tradito. Nemmeno a giugno. Di quella scelta mi assumo tutte le responsabilità”. Parole cui il nuovo allenatore ha risposto con altrettanta riconoscenza: “Io al presidente sono molto legato. A giugno non era nata tra noi quella sintonia che serviva per andare avanti. Nel campo professionale l’amicizia deve essere messa da parte. Ma alla chiamata del Chievo non potevo certo dire di no. Ringrazio il presidente, ci saranno dei momenti di riscontro e cresceremo assieme. Qualche società si è interessata a me, ma ora sono qui con le motivazioni giuste. Ci voglio riprovare”. Corini chiarisce da subito come intende dare uno scossone al gruppo: “Ci sono tanti livelli su cui lavorare, pretendo e voglio che i “vecchi” insegnino – dice – A questo proposito, non c’é uno sopra la squadra, ma bisogna essere uniti”.
Chievo, presentato Eugenio Corini: “Pretendo che i più esperti insegnino!”