Un’assenza rumorosa. Un fantasma che aleggia nelle stanze dell’albergo che come da rituale ospita il taglio del nastro della stagione del Chievo. Dall’annuncio dell’addio di Giovanni Sartori, lo storico direttore sportivo del sodalizio scaligero, sono passati solo pochi giorni, normale che alla presentazione della nuova stagione non si parli d’altro. Un tema che il presidente Luca Campedelli affronta di petto. Prende la parola e va subito al sodo. “Si apre l’effettivo anno zero per il Chievo – afferma il massimo dirigente – L’addio di Sartori spero sia solo un arrivederci, se vuole tornare lo riaccoglieremo a braccia aperte. Capisco la sua stanchezza, 30 anni di Chievo lo hanno messo a dura prova. In quest’ultimo anno su di me se ne sono dette di tutti i colori. Posso solo dire una cosa: io ho una sola qualita’, il carattere. Il Chievo dovra’ avere quest’anno carattere e passione. Il Chievo e’ stato, e’ e sara’ questo. Sempre”. C’e’ chi parla di un nuovo Chievo, Campedelli non ci sta. “No, nessun nuovo Chievo. Diciamo che abbiamo riscoperto il Chievo che forse lo scorso anno, io per primo, abbiamo dimenticato. Guardiamo al passato per riscoprire quelli che erano i nostri valori. Diciamo che ci guardiamo indietro, non che ci torniamo. Magari, passatemi il termine, quest’anno sara’ una squadra con giocatori meno belli, ma piu’ efficaci. Il settore giovanile? Non e’ vero che spenderemo meno soldi. Faremo meno quantita’, ma piu’ qualita’. Siamo una societa’ professionistica, non possiamo fare attivita’ sociale”.
Accanto a Campedelli il tecnico Eugenio Corini. Due salvezze all’attivo alla guida del Chievo, ma anche al debutto al via del campionato. “Indubbiamente sara’ un anno particolare perche’ l’assenza di un personaggio come Sartori si potra’ far sentire. Ma sono convinto che la determinazione del presidente e di tutti noi sara’ fondamentale per raggiungere il traguardo della salvezza e regalare alla favola un’altra grande stagione. In effetti quest’anno sono al debutto sin dal via. Personalmente rappresenta uno stimolo per fare ancora meglio. Il modulo? Il calcio non e’ legato ad un sistema di gioco, anche se si parte sempre da una base, come lo stesso Mondiale ha messo in mostra. Le caratteristiche comunque di una buona squadra devono essere quelle di sempre: agonismo, corsa, qualita’ tecniche. Inizialmente partiremo da un 4-3-1-2, poi soi vedra’. Presente anche il nuovo direttore sportivo Luca Nember. “Diciamo che siamo gia’ a buon punto, alcune operazioni importanti le abbiamo gia’ concretizzate. Ma c’e’ ancora molto da fare, sia in entrata che in uscita”. E da ultimo l’annuncio dell’arrivo via Milan di Valter Birsa che raggiungera’ il Chievo gia’ da domani. Questa la rosa della squadra: Portieri: Francesco Bardi, Christian Puggioni, Andrea Seculin, Grega Sorcan, Lorenzo Squizzi. Difensori: Cristiano Biraghi, Bostjan Cesar, Dario Dainelli, Fraga Edimar, Nicolas Frey, Paul Papp, Raffaele Pucino, Gennaro Sardo, Ervin Zukanovic. Centrocampisti: Nicola Bellomo, Simone Bentivoglio, Roberto Guana, Perparim Hetemaj, Tomasz Kupisz, Thomas Mangani’, Ivan Radovanovic, Luca Rigoni, Alessandro Sbaffo, Alessio Sestu. Attaccanti: Dejan Lazarevic, Maxi Lopez, Riccardo Meggiorini, Alberto Paloschi, Sergio Pellissier, Adrian Stoian